È stata un’altra mattinata di intenso lavoro per i Vigili del fuoco, impegnati soprattutto nel territorio di Quartu Sant’Elena, dove le abbondanti piogge di ieri hanno provocato numerosi allagamenti, in particolare nelle zone prossime al litorale. Le squadre sono intervenute senza sosta per svuotare scantinati e locali interrati, rimasti completamente sommersi dall’acqua piovana.
Gli interventi hanno riguardato diverse abitazioni, con criticità concentrate in via Lago di Varese, via dei Tulipani e via Mossa, dove l’acqua ha invaso garage e cantine. In molti casi si registrano danni a materiali, arredi e mezzi custoditi negli scantinati, rendendo ancora più pesante il bilancio per i residenti colpiti.
Oltre agli edifici privati, i Vigili del fuoco sono stati chiamati a operare anche su alcune strade rimaste allagate, con tratti resi temporaneamente impraticabili dall’accumulo di acqua e detriti. Una situazione che ha creato disagi alla circolazione e richiesto il coordinamento con la Polizia municipale per la gestione della viabilità e la messa in sicurezza delle aree più critiche.
Secondo quanto emerso dalle verifiche tecniche, l’eccezionalità dei fenomeni meteorologici che hanno interessato il territorio nella scorsa settimana e nella giornata di ieri è confermata dalle portate idrauliche, risultate di molto superiori alla capacità di smaltimento delle reti di raccolta e canalizzazione esistenti. Un sovraccarico che ha messo in difficoltà l’intero sistema di drenaggio urbano.
Alla situazione già complessa si sono sommati i significativi deflussi della rete idrografica e canalizzata comunale, aggravati dai continui rilasci dalle dighe e dagli invasi posti a monte dei rii Corongiu e Sa Pispisa. Un insieme di fattori che ha contribuito all’innalzamento rapido dei livelli d’acqua e agli allagamenti diffusi registrati in diverse zone della città.
«Tutti eventi fronteggiati nell’immediato», ha spiegato il sindaco Graziano Milia, «con interventi dei Vigili del fuoco, del corpo di Polizia municipale, delle organizzazioni di volontariato convenzionate con l’Ente per le finalità previste dal Piano comunale di Protezione civile, nonché da tecnici e operai comunali». Una risposta articolata che ha permesso di limitare ulteriori conseguenze, pur in un contesto di forte criticità.
Nei giorni scorsi è stato effettuato anche un sopralluogo istituzionale per valutare l’entità dei danni e le azioni da intraprendere. Insieme al sindaco Milia erano presenti l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi, il capo di Gabinetto Cesare Moriconi, il sindaco metropolitano Massimo Zedda, oltre a tecnici e funzionari del Comune di Quartu e della Città metropolitana di Cagliari.
Dal confronto è emersa con chiarezza la necessità di interventi straordinari. «Vi è la necessità di interventi per il ripristino delle opere e degli impianti pubblici, delle strutture private», ha aggiunto Milia, sottolineando anche l’importanza di garantire il sostentamento delle aziende agricole e zootecniche danneggiate, oltre al supporto alle attività produttive colpite dalle conseguenze del maltempo.
Nel frattempo, l’allerta meteo è stata estesa anche alla giornata di oggi, sebbene declassata da arancione a gialla. Il rischio resta idrogeologico e idraulico per le aree del Campidano, Iglesiente e Flumendosa-Flumineddu. La Protezione civile invita comunque alla massima prudenza, anche alla luce dei numerosi allagamenti segnalati nella giornata di ieri, tra cui quello del parcheggio Cuore, nei pressi dell’Unipol Domus.
Le previsioni per i prossimi giorni indicano schiarite su gran parte della regione, ma si tratta solo di una tregua temporanea. Gli esperti segnalano infatti una marcata instabilità attesa nel prossimo fine settimana, con la possibilità di nuove precipitazioni che potrebbero aggravare una situazione già compromessa.