Intervento di soccorso animale nel Parco Naturale Regionale di Molentargius, dove un cane è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato in un canale di ingresso dell’acqua marina, in località Bellarosa Maggiore. L’operazione è stata effettuata nel pomeriggio di ieri dalla Stazione Forestale di Cagliari, a seguito di una segnalazione arrivata dagli operatori dell’Ente Parco, che avevano notato l’animale in evidente difficoltà.
Il cane, un Labrador Retriever di taglia media, si trovava all’interno del canale e non riusciva a muoversi autonomamente. La situazione ha richiesto un intervento tempestivo, sia per le condizioni dell’animale sia per il contesto ambientale delicato dell’area protetta, caratterizzata da corsi d’acqua e zone umide che possono diventare pericolose in caso di permanenza prolungata.
Giunti sul posto con retino e corde, gli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale hanno individuato rapidamente il cane, riscontrando problemi di movimento alle zampe posteriori. Secondo le prime valutazioni, il malessere sarebbe stato causato dal prolungato contatto con l’acqua fredda, che avrebbe provocato un temporaneo irrigidimento muscolare, rendendo impossibile all’animale uscire dal canale.
L’intervento si è svolto con particolare attenzione per evitare ulteriori traumi al cane e per garantire la sicurezza degli operatori. Il recupero è avvenuto senza complicazioni, grazie all’utilizzo delle attrezzature adeguate e alla collaborazione tra il personale dell’Ente Parco e gli agenti forestali, abituati a operare in contesti ambientali complessi.
Una volta tratto in salvo, il Labrador è stato trasportato nella sede del Corpo Forestale di Molentargius per le procedure di rito. Qui è stata effettuata la lettura del microchip, che però ha dato esito negativo, rendendo impossibile risalire immediatamente a un eventuale proprietario. Un passaggio fondamentale per stabilire il percorso successivo dell’animale, come previsto dalla normativa in materia di tutela degli animali e randagismo.
A quel punto è stato attivato il servizio veterinario della Asl, che ha valutato le condizioni del cane e disposto l’affidamento temporaneo a una struttura idonea. L’animale è stato quindi trasferito al Dog Hotel di Chinarello, dove riceverà le cure necessarie e sarà monitorato in attesa di una possibile adozione.
Il salvataggio evidenzia ancora una volta l’importanza della vigilanza costante nelle aree naturali protette, non solo per la tutela dell’ecosistema ma anche per la sicurezza degli animali domestici e selvatici che possono trovarsi in difficoltà. I canali e le zone umide del Parco di Molentargius, pur essendo ambienti di grande valore naturalistico, possono infatti rappresentare un rischio per animali non abituati a muoversi in contesti simili.
L’episodio richiama anche l’attenzione sulla necessità di identificare sempre i cani tramite microchip, strumento essenziale per garantire una rapida restituzione ai proprietari in caso di smarrimento e per ridurre il fenomeno dell’abbandono. In assenza di identificazione, come in questo caso, si rende necessario l’intervento dei servizi pubblici e delle strutture di accoglienza.
Nel frattempo, il Labrador recuperato a Molentargius si trova in condizioni stabili e potrà iniziare un percorso che, nelle intenzioni delle autorità, dovrebbe condurlo verso una nuova famiglia. Un lieto fine reso possibile dalla prontezza della segnalazione e dalla rapidità di intervento delle istituzioni coinvolte.