Dopo quattro anni senza mai raggiungere il livello massimo, le dighe di Santu Barzolu tornano finalmente piene, segnando una svolta importante per il servizio idrico del Comune di Sinnai. Le abbondanti piogge degli ultimi quindici giorni hanno riempito entrambi gli invasi, provocando anche la tracimazione delle acque nel rio Santu Barzolu, un evento che non si registrava da tempo.
Una situazione che consente al Comune di affrontare con maggiore serenità i prossimi mesi, allontanando lo spettro delle emergenze idriche che negli ultimi anni avevano reso necessario il ricorso a fonti di approvvigionamento alternative. Quest’anno, salvo imprevisti, Sinnai potrà contare esclusivamente sulle proprie risorse.
A fare il punto è Alberto Cortese, direttore generale di Acquavitana, la società che gestisce il servizio idrico cittadino. «I due invasi hanno una capienza rispettivamente di 240mila e 40mila metri cubi», spiega. «Una portata che, nelle condizioni attuali, garantirà l’acqua a Sinnai senza dover ricorrere al supporto di Abbanoa».
Un risultato reso possibile non solo dalle precipitazioni abbondanti, ma anche da un lavoro strutturale portato avanti negli anni sulla rete idrica interna. Parte delle condotte principali è stata infatti sostituita con tubazioni in ghisa, mentre per gli allacci alle abitazioni si è fatto ricorso a tubi multistrato, più resistenti e performanti rispetto ai materiali più datati.
Un intervento che ha prodotto effetti concreti soprattutto sul fronte delle dispersioni. «Siamo riusciti a limitare quasi del tutto le perdite», sottolinea Cortese, «grazie a un sistema di monitoraggio che negli ultimi anni ci ha consentito di intervenire rapidamente in caso di emergenza, con mezzi e operai interni, riducendo tempi e disagi per i cittadini».
La combinazione tra invasi pieni e rete efficiente rafforza dunque l’autonomia idrica del Comune, un elemento strategico in un contesto regionale segnato da ricorrenti crisi idriche e da una crescente variabilità climatica. Avere disponibilità d’acqua e una rete capace di conservarla diventa un fattore determinante per la stabilità dei servizi e la qualità della vita.
Nel quadro complessivo del sistema idrico locale, resta comunque il ruolo di Abbanoa, che gestisce alcuni pozzi nel territorio di Sinnai. Queste risorse vengono utilizzate principalmente per l’irrigazione di piccoli appezzamenti agricoli, contribuendo a sostenere le colture produttive e l’economia rurale, senza gravare sul consumo idropotabile.
Il ritorno al pieno delle dighe di Santu Barzolu rappresenta quindi un segnale positivo, ma anche un promemoria dell’importanza di una gestione attenta e programmata dell’acqua, capace di valorizzare le risorse disponibili e ridurre gli sprechi. Un risultato che, almeno per quest’anno, mette Sinnai al riparo da razionamenti e emergenze, restituendo fiducia a cittadini e amministrazione.