La Sardegna “vince” sulla Normativa NCC: lo Stato rinuncia al Ricorso

L'Assessore Regionale ai Trasporti, Barbara Manca, esprime la soddisfazione per la vittoria a tutela degli operatori NCC e della mobilità dei cittadini sardi.

Il Consiglio dei Ministri ha deciso di ritirare il ricorso contro la normativa regionale sul Noleggio con Conducente (NCC), una scelta che rappresenta un importante risultato per la Regione Sardegna. L’Assessore Regionale ai Trasporti, Barbara Manca, ha commentato con soddisfazione questa rinuncia, definendo il risultato come una vittoria a tutela degli operatori del settore e della mobilità dei cittadini sardi. La Regione, infatti, si era opposta con fermezza al ricorso attraverso l’Avvocatura regionale, difendendo il proprio sistema di trasporto pubblico.

L’Assessore Barbara Manca ha dichiarato: “la rinuncia dello Stato al ricorso davanti alla Corte Costituzionale rappresenta un risultato importante per la Regione Sardegna, per l’Assessorato dei Trasporti e soprattutto per tutti gli operatori del NCC che lavorano ogni giorno sull’Isola.”

La decisione dello Stato di impugnare la legge regionale sul NCC si fondava sull’applicazione automatica di una disciplina nazionale pensata per regolare i rapporti tra taxi e NCC nelle grandi città metropolitane. Una normativa che, secondo la Regione Sardegna, non teneva conto delle specifiche peculiarità del territorio sardo, dove i servizi di taxi e NCC operano in modo complementare da sempre, senza conflitti.

Il Governo regionale aveva già adottato un disegno di legge per adeguare la normativa regionale alle disposizioni nazionali, mantenendo però un passaggio graduale dal cartaceo al digitale nel sistema del foglio di servizio elettronico, per evitare interruzioni nel servizio e difficoltà operative. Nonostante ciò, il Consiglio dei Ministri aveva deciso di presentare ricorso alla Corte Costituzionale, ma la Regione, supportata da una difesa solida dell’Avvocatura Regionale, ha contrastato con successo questa impugnazione.

“Gli NCC sono parte integrante del sistema di mobilità regionale”, ha aggiunto l’Assessore Manca. “Operano nei contesti a domanda debole, garantiscono spostamenti fondamentali per motivi di studio, lavoro e salute, e svolgono un ruolo strategico per l’accoglienza turistica, soprattutto durante l’alta stagione. In Sardegna, sono indispensabili per le aree meno servite dal trasporto pubblico tradizionale”.

Con la rinuncia dello Stato al ricorso, il principio della competenza regionale in materia di trasporto pubblico locale è stato rafforzato. Questo risultato evidenzia l’importanza di difendere le prerogative statutarie della Sardegna, garantendo servizi di mobilità efficienti e sostenibili per i cittadini.

“È una vittoria molto significativa”, ha concluso Barbara Manca. “Frutto della collaborazione tra Giunta e Consiglio Regionale, dimostra l’importanza di studiare il territorio, produrre argomentazioni solide e lavorare in sinergia per tutelare gli interessi della Sardegna“.

La Regione continuerà a lavorare fianco a fianco con gli operatori del settore per garantire servizi di mobilità adeguati alle esigenze locali e che siano coerenti con le peculiarità del territorio sardo.

Foto: Regione Sardegna
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