In Italia l’80 per cento delle merci viaggia su gomma. Eppure, il settore dell’autotrasporto continua a perdere imprese. Oltre 19.200 in dieci anni, più di una su cinque, come rileva un’indagine della Cgia.
L’aumento dei pedaggi autostradali (circa +1,5 per cento) e 1 e quello del gasolio per autotrazione (+3,6 per cento) hanno fatto lievitare i costi fissi. Mentre le entrate sono sempre più incerte, almeno nei tempi. A ottobre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è intervenuto con una circolare che ha richiamato i committenti a porre fine alla prassi, diffusa e reiterata, dei pagamenti tardivi nei confronti dei vettori, prevedendo sanzioni fino al 10 per cento del fatturato annuo, irrogabili dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), nei confronti dei soggetti inadempienti.
La fuga dalla strada è un fenomeno che si riscontra anche in Sardegna, che in dieci anni ha perso quasi un terzo delle imprese di autotrasporto (-30,2 per cento): nel 2015 ce n’erano 2.387; nell’anno appena passato se ne contano 1.665 (722 imprese in meno).