La storica giostra equestre della Sartiglia, uno degli eventi più significativi del Carnevale sardo, si svolgerà senza la necessità di indossare caschi o corpetti protettivi. Lo ha confermato il sindaco di Oristano, Massimiliano Sanna, durante una conferenza stampa convocata d’urgenza per fare chiarezza sulla situazione legata al decreto Abodi. Questo provvedimento, che stabilisce l’obbligo di protezioni in manifestazioni con equini, aveva suscitato polemiche tra i cavalieri, che si erano dichiarati contrari all’uso di questi dispositivi, considerati incompatibili con le tradizionali maschere di ceramica della Sartiglia.
Il decreto Abodi e le preoccupazioni dei cavalieri
Il decreto Abodi aveva suscitato preoccupazioni in vista della Sartiglia, poiché imponeva il rispetto di regole più stringenti riguardo alla sicurezza, inclusi i dispositivi di protezione come caschi e corpetti. I cavalieri, custodi di una tradizione che affonda le radici nei secoli, avevano minacciato di non partecipare se l’obbligo fosse stato confermato. La situazione sembrava mettere a rischio lo svolgimento dell’importante evento carnevalesco, tanto amato dai sardi e dai turisti.
L’intesa con l’Ente di promozione sportiva ASI
La svolta è arrivata nella serata di ieri, quando l’Ente di promozione sportiva ASI ha riconosciuto ufficialmente i percorsi tradizionali della Sartiglia e della Pariglia, eventi che si svolgono nel pieno rispetto della storia e delle tradizioni oristanesi. In virtù di questo riconoscimento, i percorsi della Sartiglia sono stati esclusi dal campo di applicazione del decreto Abodi. “Abbiamo lavorato per mesi e finalmente è arrivato il risultato”, ha dichiarato il sindaco Massimiliano Sanna, visibilmente soddisfatto per la risoluzione della questione. Il riconoscimento dell’ASI permette alla Sartiglia di proseguire nel rispetto della tradizione, ma garantendo al contempo la sicurezza, un aspetto che è stato sempre garantito durante la giostra equestre.
Un risultato frutto del lavoro di squadra
Il sindaco ha ringraziato tutti coloro che, dietro le quinte, hanno lavorato in silenzio per ottenere questo importante risultato. “Questo risultato è frutto di un lavoro di squadra incessante e determinato, e finalmente possiamo vedere il frutto di questo impegno”, ha aggiunto Sanna, ringraziando anche il prefetto e il questore per la collaborazione.