Biomasse residuali: incontro per la Transizione Energetica della Sardegna

Rse, UniCa e Sotacarbo lanciano un progetto innovativo per promuovere l'uso sostenibile delle biomasse agricole e forestali nell'isola.

Carbonia ospita il primo incontro regionale sul progetto di valorizzazione delle biomasse, un’importante iniziativa che coinvolge Rse (Ricerca sul Sistema Energetico), l’Università di Cagliari e Sotacarbo, con il supporto del PNRR. Questo progetto, denominato e.Ins (Ecosystem of innovation for next generation Sardinia), mira a sviluppare una Sardegna più sostenibile e innovativa, promuovendo l’uso delle biomasse agricole e forestali, contribuendo così alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Il percorso, che prenderà il via il 13 febbraio a Carbonia, sarà una serie di quattro tappe regionali che coinvolgeranno esperti, istituzioni e aziende del settore energetico e ambientale. Il primo incontro si terrà alle 15:30 presso la sala conferenze di Sotacarbo, situata nella storica miniera di Serbariu, e vedrà la partecipazione di numerosi attori locali e regionali.

Tra i relatori principali dell’evento ci sono Mario Porcu (amministratore unico di Sotacarbo), Marco Borgarello (direttore di Rse), Pietro Morittu (sindaco di Carbonia), e Manolo Mureddu (assessore ai Lavori Pubblici di Carbonia), che apriranno i lavori e presenteranno il progetto. A seguire, interverranno Emanuele Cani, assessore regionale all’Industria, e Fabrizio Pilo, prorettore per Innovazione e Territorio dell’Università di Cagliari. La giornata segnerà anche la presentazione dei dettagli del progetto, con un focus sulle tecnologie e sulle operazioni necessarie per rendere il territorio più autosufficiente in termini di energia rinnovabile.

Un obiettivo chiaro è quello di ridurre la dipendenza del territorio dai combustibili fossili e promuovere l’utilizzo di biomasse per generare energia rinnovabile. L’ingegnere Mario Porcu ha sottolineato che “la ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie per la valorizzazione delle biomasse sono importanti perché possono concorrere a rendere efficaci le politiche di decarbonizzazione della Sardegna e le strategie definite dal Piano energetico regionale.” Inoltre, Marco Borgarello ha aggiunto che il progetto mira a consolidare le condizioni per realizzare un’economia meno dipendente dai combustibili fossili, basata sull’uso efficiente e sostenibile delle risorse locali.

Fabrizio Pilo, prorettore UniCa, ha approfondito l’importanza del biogas per la Sardegna, indicando che questo potrebbe rappresentare il 10% del carico termico industriale, riducendo notevolmente le emissioni di CO2 e favorendo la transizione verso una maggiore sostenibilità. Il progetto, infatti, non si limita solo alla produzione di energia elettrica ma si estende anche alla creazione di biocarburanti liquidi, solidi e gassosi.

Il focus del progetto si concentrerà sulla mappatura delle biomasse presenti nell’isola, con un’analisi dettagliata delle risorse più rilevanti per il territorio. Gli esperti coinvolti indagheranno sul potenziale delle biomasse per la produzione di idrogeno, un settore strategico che si prevede sarà fondamentale per la futura crescita energetica della Sardegna.

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