Capoterra mobilitata per ripulire la spiaggia dopo l’uragano

Un’iniziativa civica invita volontari e famiglie a partecipare alla raccolta dei rifiuti tra Torre degli Ulivi e Frutti d’Oro

La forza del mare aveva lasciato il segno lungo il litorale di Capoterra. Tra il 19 e il 21 gennaio, la violenza dell’uragano Harry aveva trascinato a riva detriti e rifiuti di ogni genere, trasformando un tratto di costa in un accumulo di materiali abbandonati. A distanza di settimane, la risposta è arrivata direttamente dalla comunità: una mobilitazione spontanea per restituire decoro e pulizia alla spiaggia.

Domenica 15 febbraio, a partire dalle ore 10, cittadini e cittadine si ritroveranno nella zona della discesa di Torre degli Ulivi, punto scelto come riferimento per l’avvio delle operazioni. L’area interessata dall’intervento comprenderà il tratto costiero fino a Frutti d’Oro. L’obiettivo sarà quello di rimuovere i rifiuti depositati dalle mareggiate, in un’azione concreta di tutela ambientale e responsabilità condivisa.

L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio del Comune di Capoterra e si svolgerà in collaborazione con Teknoservice, che metterà a disposizione supporto organizzativo e strumenti utili alla raccolta. I volontari, infatti, non dovranno procurarsi materiali specifici: guanti, sacchi e attrezzature necessarie saranno forniti direttamente sul posto. Per aderire basterà presentarsi all’orario stabilito nel punto di ritrovo, senza necessità di iscrizioni preventive.

Alla base dell’evento c’è un percorso di sensibilizzazione già avviato nei mesi scorsi. L’idea della raccolta collettiva nasce infatti dalla volontà di un gruppo di cittadini, stimolati dalla mostra “L’eredità della vita. Il clima è una scelta, salviamo il futuro”, allestita lo scorso anno negli spazi di Casa Melis. L’esposizione faceva parte del progetto “Cambio io, cambia il mondo”, promosso e coordinato dalla Fondazione Be The Hope, e aveva acceso i riflettori sull’urgenza di comportamenti responsabili in materia ambientale.

Dalla riflessione teorica si è così passati all’azione concreta, trasformando un messaggio culturale in un intervento tangibile sul territorio. La pulizia del litorale rappresenta infatti un gesto simbolico ma anche estremamente pratico: rimuovere i rifiuti significa non solo migliorare l’aspetto della costa, ma anche prevenire danni all’ecosistema marino e alla fauna locale.

Il tratto compreso tra Torre degli Ulivi e Frutti d’Oro è particolarmente frequentato durante l’anno, sia dai residenti sia dai visitatori. Dopo le mareggiate invernali, tuttavia, la spiaggia aveva mostrato i segni evidenti dell’impatto del maltempo. Tronchi, plastiche, materiali galleggianti e altri scarti trasportati dalle correnti avevano reso necessario un intervento straordinario. La partecipazione attiva dei cittadini si configura dunque come una risposta diretta alle conseguenze dei fenomeni climatici estremi, sempre più frequenti.

L’evento del 15 febbraio non sarà soltanto un momento operativo, ma anche un’occasione di aggregazione e consapevolezza. Iniziative di questo tipo rafforzano il senso di comunità e sottolineano l’importanza del contributo individuale nella salvaguardia degli spazi pubblici. La scelta di partire “dal basso”, senza attendere esclusivamente interventi istituzionali, evidenzia una volontà diffusa di prendersi cura del proprio territorio.

Il patrocinio comunale conferma il valore dell’iniziativa e ne legittima l’importanza all’interno delle politiche locali di tutela ambientale. La collaborazione con Teknoservice garantisce inoltre un corretto smaltimento dei rifiuti raccolti, assicurando che l’azione si svolga in modo organizzato ed efficace.

Ripulire la spiaggia diventa così un atto di responsabilità collettiva e un segnale concreto di attenzione verso il futuro ambientale di Capoterra. L’appuntamento del 15 febbraio si inserisce in un percorso più ampio di sensibilizzazione sui temi climatici e sulla necessità di scelte sostenibili, dimostrando come anche un singolo gesto possa contribuire a un cambiamento più esteso.

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