Un San Valentino fuori dagli schemi, lontano da cene a lume di candela e bouquet convenzionali. Il Teatro Lirico di Cagliari invita il pubblico a celebrare il 14 febbraio con un’esperienza musicale di rara intensità, trasformando la festa degli innamorati in un viaggio sonoro potente e immersivo.
Sabato alle 19:00, per il turno B, il quarto appuntamento della Stagione concertistica 2026 propone un autentico monumento della letteratura sinfonica: la Seconda Sinfonia in do minore “Resurrezione” di Gustav Mahler. Un’opera grandiosa, composta tra il 1888 e il 1894, che attraversa i territori dell’esistenza umana con una forza narrativa capace di scuotere anche l’ascoltatore più distratto.
Sul palcoscenico saliranno circa 200 artisti tra solisti, orchestra e coro. Un vero esercito armonico pronto a dare corpo a una partitura che intreccia vita, morte e resurrezione in un crescendo orchestrale e corale di travolgente intensità.
A dirigere Orchestra e Coro del Teatro Lirico sarà Pietari Inkinen, direttore e violinista tra i più affermati a livello internazionale, al suo debutto assoluto nella “Resurrezione” mahleriana. Le parti solistiche sono affidate al soprano Nicole Wacker e al mezzosoprano Teresa Iervolino, mentre il Coro è preparato dal maestro Giovanni Andreoli.
La serata, della durata complessiva di circa un’ora e trenta minuti senza intervallo, si preannuncia come un flusso continuo di emozioni. La Seconda Sinfonia di Mahler non è soltanto un brano da ascoltare, ma un percorso da attraversare: parte dal buio del dubbio esistenziale e approda a un finale luminoso, in cui il canto corale diventa affermazione di speranza.