Incendio doloso al Poetto, colpito il chiosco Cocobeach

Liquido infiammabile all’ingresso del locale all’alba di sabato: danni contenuti grazie al custode e ai vigili del fuoco

Un attentato incendiario ha colpito all’alba di sabato il chiosco Cocobeach sul litorale del Poetto. Intorno alle 6.53, nel giorno di San Valentino, ignoti hanno versato del liquido infiammabile – probabilmente benzina – in uno degli ingressi del baretto affacciato sulla spiaggia, appiccando poi il fuoco prima di darsi alla fuga.

A notare la sagoma dell’incendiario sarebbe stato il custode dell’attività, presente all’interno della struttura al momento dei fatti. L’uomo, dopo aver visto quanto stava accadendo, ha tentato di fermare l’azione gridando contro il responsabile. Le fiamme, alimentate dal vento del litorale, avrebbero potuto propagarsi rapidamente, ma la prontezza del dipendente ha evitato conseguenze più gravi.

Secondo quanto ricostruito, l’autore del gesto si sarebbe avvicinato dal retro del locale, sollevando le tende e cospargendo l’ingresso con il liquido infiammabile. L’odore percepito subito dopo avrebbe fatto pensare alla benzina. Nonostante le urla del custode, l’uomo avrebbe portato a termine il proprio intento, per poi allontanarsi rapidamente nella stessa direzione da cui era arrivato.

Determinante è stato l’intervento immediato del personale presente e l’arrivo dei vigili del fuoco, che hanno domato il rogo e verificato la stabilità della struttura in legno. La tempestività dei soccorsi ha limitato i danni materiali e scongiurato rischi per le persone, in particolare per il dipendente che si trovava all’interno del chiosco al momento dell’incendio.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di San Bartolomeo, che hanno avviato le indagini per risalire all’autore del gesto. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili, comprese eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona, per identificare il responsabile dell’azione dolosa.

Il titolare del chiosco, Claudio Trepiccione, ha dichiarato di non avere sospetti su possibili mandanti o autori. «Non ho idea di chi possa essere stato», ha riferito ai carabinieri, sottolineando di non aver mai avuto problemi con nessuno e di essere concentrato esclusivamente sul lavoro. Il gestore, di origini campane, aveva rilevato l’attività lo scorso maggio e aveva deciso di mantenerla aperta anche durante la stagione invernale, nonostante le difficoltà legate al maltempo.

«Sono affascinato da questa terra e dalla sua gente», ha spiegato, ricordando l’impegno profuso per consolidare l’attività dopo i risultati positivi ottenuti durante l’estate. L’episodio ha generato forte preoccupazione, soprattutto per la presenza di un dipendente all’interno del locale al momento dell’attacco, circostanza che avrebbe potuto trasformare l’azione in una tragedia.

Il rogo ha interessato uno degli accessi del chiosco, ma non ha compromesso in modo strutturale l’intera costruzione. I vigili del fuoco hanno effettuato le verifiche necessarie per escludere ulteriori pericoli, mentre le forze dell’ordine stanno lavorando per chiarire movente e responsabilità.

L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza delle attività commerciali del litorale, soprattutto nei mesi invernali, quando la presenza di personale e clienti è più ridotta e le strutture risultano maggiormente esposte. Le indagini proseguono per fare piena luce su un gesto che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.

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