Pirri, danneggia il braccialetto elettronico e aggredisce i carabinieri

49enne ai domiciliari arrestato per resistenza e danneggiamento: processo per direttissima

droga

Era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma un segnale di malfunzionamento del dispositivo ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri. L’episodio è avvenuto a Pirri, dove Emanuele Perra, 49 anni, è stato arrestato dopo una colluttazione con i militari intervenuti per verificare l’anomalia.

Il sistema di controllo ha inviato un alert relativo al mancato funzionamento del braccialetto elettronico applicato all’uomo. In seguito alla segnalazione, i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia si sono recati presso l’abitazione per effettuare un controllo. Una volta sul posto, avrebbero riscontrato un danneggiamento del dispositivo.

Secondo quanto ricostruito, il 49enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile nei confronti dei militari, rifiutandosi inizialmente di collaborare. La situazione sarebbe rapidamente degenerata tra insulti e minacce, fino ad arrivare a uno scontro fisico. Durante le fasi concitate, l’uomo avrebbe gettato a terra il braccialetto elettronico, danneggiandolo in modo definitivo.

I carabinieri sono riusciti a bloccarlo non senza difficoltà, riportando la situazione sotto controllo. Il danneggiamento di un dispositivo di controllo giudiziario è considerato un fatto grave, in quanto strumento di pubblica utilità finalizzato alla vigilanza delle misure restrittive, e ha comportato l’immediato arresto dell’uomo.

Perra è stato quindi accompagnato nella caserma di via Nuoro, dove gli sono state contestate le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio e danneggiamento di beni di pubblica utilità. Dopo le formalità di rito, il pubblico ministero di turno ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima, fissato per la mattinata odierna.

Assistito dall’avvocato Stefano Piras, il 49enne potrà fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice, che dovrà valutare la condotta contestata e le eventuali responsabilità penali. L’episodio riporta l’attenzione sull’importanza dei dispositivi elettronici di controllo nel sistema delle misure alternative alla detenzione, strumenti fondamentali per garantire il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Dal 29 marzo sconto per residenti e nuove categorie di utenti, potenziate le tratte per...
guardia di finanza
Sequestrati 37,8 grammi di eroina, 16,3 cocaina e materiale per il confezionamento durante il controllo...
carabinieri droga
Blitz dei carabinieri nelle campagne: sequestrati 14 chili di marijuana, piantine e munizioni detenute illegalmente...
Mobilitazione in viale Trento con tremila partecipanti per chiedere interventi urgenti su Pac, costi e...
malattia
In Sardegna, la carenza di medici di medicina generale è in crescita, con un aumento...
carabinieri
L'uomo, residente a Siddi, è stato condotto in carcere a Uta dopo il provvedimento restrittivo...

Altre notizie