La Regione Sardegna compie un importante passo verso la gestione intelligente del proprio patrimonio immobiliare pubblico con l’approvazione di un protocollo d’intesa con l’Università degli Studi di Torino. L’obiettivo del nuovo progetto è quello di implementare un modello digitale, il Gemello Digitale della Sardegna, che permetta di “leggere” gli edifici pubblici, simulandone il comportamento nel tempo e fornendo supporto alla pubblica amministrazione per decisioni più informate riguardo a manutenzione, sicurezza, consumi e programmazione degli interventi.
Un passaggio strategico verso la gestione digitale
Il protocollo, approvato con una delibera regionale, segna il passaggio dalla fase sperimentale al modello strutturato di gestione, estendendo il programma Iscol@ – già avviato sugli edifici scolastici – a tutte le infrastrutture pubbliche regionali. Questo approccio consentirà di rafforzare la capacità della Regione di governare il territorio utilizzando dati integrati e strumenti predittivi, in linea con le strategie regionali di trasformazione digitale e Data Strategy.
Integrazione BIM e GIS per una pianificazione più efficiente
Il protocollo si basa sull’integrazione delle metodologie BIM (Building Information Modeling) e GIS (Geographic Information System), che permettono di superare una gestione frammentata del patrimonio pubblico. Il BIM fornirà una “carta d’identità digitale” degli edifici, mentre il GIS permetterà di contestualizzare gli edifici all’interno del territorio. Questa combinazione è vista come un passo fondamentale per rendere la pianificazione e la gestione degli interventi più efficienti e sostenibili.
Un investimento sul futuro del patrimonio pubblico
“Con questo protocollo, compiamo un passaggio strategico che trasforma una sperimentazione di successo in un modello strutturale di governo digitale del patrimonio pubblico,” ha dichiarato l’assessora Mariaelena Motzo, sottolineando che il Gemello Digitale non è solo uno strumento tecnologico, ma un’infrastruttura che permette di prendere decisioni consapevoli per migliorare l’efficienza amministrativa. Ilaria Portas, assessora della Pubblica Istruzione, ha aggiunto che l’esperienza di Iscol@ dimostra come l’innovazione possa diventare metodo di lavoro continuo e non solo un investimento infrastrutturale.
Supporto scientifico e obiettivi del protocollo
Il protocollo ha una durata di quattro anni e prevede il supporto scientifico dell’Università di Torino, che contribuirà al trasferimento tecnologico necessario per consolidare il modello BIM-GIS come standard regionale. Il progetto avrà un impegno finanziario complessivo di 200.000 euro e coinvolgerà la Direzione generale dell’Innovazione e Sicurezza IT e l’Unità di Progetto Iscol@ nella sua attuazione.
Un passo concreto verso un futuro più sostenibile
Le due assessore hanno concluso dichiarando che la collaborazione tra la Regione e l’Università consente di capitalizzare un sapere già acquisito e di fare un salto di scala verso una governance digitale integrata del patrimonio pubblico. “Innovazione, conoscenza e cooperazione istituzionale diventano leve fondamentali per accompagnare l’evoluzione delle comunità locali e rendere il governo del territorio in Sardegna più sostenibile e moderno.”