La Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha recentemente aderito alla campagna “Diamo linfa al bene”, promossa dall’associazione Libera, fondata da don Luigi Ciotti. Questa iniziativa ha come obiettivo destinare una parte del Fondo Unico di Giustizia al riuso sociale dei beni e delle risorse sottratte alle mafie, trasformando quanto derivante da attività criminali in un’opportunità concreta per i territori e le comunità locali.
“Restituire valore pubblico a ciò che nasce da attività criminali significa trasformare un segno negativo in un’opportunità concreta per i territori e per le comunità“, ha dichiarato la Presidente Todde, sottolineando il ruolo fondamentale di questa azione nella promozione della legalità e nel sostegno di percorsi di giustizia sociale, che generano sviluppo e coesione.
Oltre alla partecipazione a questa importante campagna, Todde ha preso una posizione netta sulla decisione del Governo nazionale di destinare tre istituti penitenziari in Sardegna al regime del 41-bis, destinato a detenuti considerati ad alto rischio, con una previsione di circa 240 persone in tale condizione. La Presidente ha sottolineato i pericoli di questa concentrazione di detenuti in Sardegna, affermando che “la concentrazione di un numero così elevato di detenuti sottoposti al 41-bis nell’Isola comporta un aumento significativo dei rischi legati a pressioni e tentativi di radicamento mafioso in un territorio che non ha mai conosciuto una presenza strutturata delle mafie”.
Per questo motivo, la Presidente ha annunciato una mobilitazione pacifica e consapevole, che coinvolgerà istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e contrastare la decisione del Governo. La manifestazione si terrà il 28 febbraio a Cagliari, alle ore 11, in Piazza Palazzo. Todde ha inoltre espresso il suo sostegno a Libera e a tutte le organizzazioni, associazioni e comitati che hanno deciso di partecipare all’iniziativa, ritenendo fondamentale l’unità delle forze in gioco per rafforzare il contrasto alla mafia e tutelare la sicurezza dei cittadini sardi.