I recenti dati sul traffico aereo negli aeroporti sardi hanno registrato un aumento significativo, con oltre 11 milioni di passeggeri transitati nell’ultimo anno. Un risultato che sottolinea l’importanza strategica del trasporto aereo per la Sardegna. Tuttavia, per Claudia Camedda, segretaria generale della FIT CISL, il traguardo non può essere celebrato senza fare i conti con le sfide legate alle infrastrutture, alla qualità del lavoro e alla sostenibilità del sistema.
“I numeri sono positivi, ma non possiamo ignorare che dietro questi record ci sono migliaia di lavoratori, che ogni giorno sono impegnati negli scali di Cagliari, Olbia e Alghero. È essenziale che a questa crescita corrispondano investimenti strutturali, l’ampliamento degli organici e, soprattutto, condizioni di lavoro stabili. Superare la precarietà e la stagionalità deve essere una priorità”, ha dichiarato Camedda.
La segretaria ha anche sottolineato che il settore del trasporto aereo non può essere governato unicamente dalle logiche di mercato. “È fondamentale affrontare il tema della continuità territoriale. Non possiamo permettere che la Sardegna rimanga vulnerabile senza una strategia a lungo termine per garantire la qualità dei servizi e la protezione dei lavoratori”, ha aggiunto Camedda.
Infine, la segretaria ha fatto un appello a un tavolo di confronto con la Regione, i gestori aeroportuali e le compagnie aeree: “Solo attraverso un dialogo costante potremo trasformare questa crescita in un vero sviluppo strutturale per la Sardegna, dando maggiori diritti e migliori condizioni a chi lavora quotidianamente per il successo degli aeroporti sardi”.