Già da ieri e fino a domani, 24 febbraio 2026, la Sardegna torna ad essere protagonista a BolognaFiere, con una partecipazione significativa a due appuntamenti internazionali di grande rilievo: la Slow Wine Fair e il SANA Food. In queste manifestazioni, 65 aziende dell’Isola avranno l’opportunità di far conoscere i propri prodotti, unendo la tradizione e l’innovazione in un contesto internazionale di prestigio.
Slow Wine Fair: un focus sul vino sardo
Alla Slow Wine Fair, sono 53 le aziende vitivinicole che partecipano alla collettiva regionale promossa dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura e organizzata dall’Agenzia Laore Sardegna. Questo numero in crescita è il segno tangibile del dinamismo del settore e della voglia delle imprese sarde di espandere la propria presenza al di fuori dell’isola. Durante la fiera, si è svolto anche l’evento “Cannonau di Sardegna: Identità che resiste”, che ha messo in risalto il vitigno simbolo della Sardegna, raccontando la sua lunga tradizione e il suo legame con il territorio.
Il Cannonau, simbolo dell’identità vitivinicola sarda, è stato al centro di un approfondimento, testimoniando come la qualità del vino sardo non sia solo il risultato di una tradizione antica, ma anche di scelte produttive responsabili e legate alla sostenibilità.
SANA Food: l’eccellenza agroalimentare della Sardegna
Il SANA Food, invece, vede la partecipazione di 12 aziende sarde, che presentano la ricchezza delle filiere agroalimentari e ittiche dell’Isola. Dalla pasta biologica ai carciofi DOP, dalla bottarga ai formaggi artigianali, passando per il pane carasau, l’olio extravergine d’oliva e i condimenti della tradizione mediterranea, la Sardegna si fa ambasciatrice di una cucina sana e consapevole, capace di unire identità e qualità certificata.
Questi prodotti raccontano una Sardegna che non solo preserva il suo patrimonio gastronomico, ma che guarda anche al futuro, attraverso l’innovazione e la promozione di un’alimentazione sana.
Le parole dell’assessore Agus
Francesco Agus, assessore regionale dell’Agricoltura, ha sottolineato l’importanza della partecipazione a queste fiere, definendo l’evento come un’opportunità per rafforzare il posizionamento dei prodotti sardi sui mercati internazionali. “Portare le nostre eccellenze fuori dall’Isola significa aprire nuove opportunità di mercato, rafforzare il posizionamento dei prodotti sardi e dare prospettive concrete alle imprese,” ha dichiarato l’assessore. Agus ha inoltre ribadito l’impegno della Regione Sardegna nel sostenere le aziende che investono in internazionalizzazione e promozione.
Una strategia integrata per il futuro
La Regione Sardegna ha avviato una strategia che mira a costruire una narrazione unitaria per il vino, l’agroalimentare e il territorio, mettendo in evidenza i valori di qualità, sostenibilità, trasparenza e innovazione. Un’azione che non solo promuove i prodotti tipici sardi, ma supporta anche l’economia locale e favorisce la creazione di nuove opportunità di crescita per le imprese.
La partecipazione a BolognaFiere rappresenta quindi un importante passo per consolidare il legame tra la Sardegna e i mercati internazionali, con la speranza che i 65 espositori contribuiscano a far conoscere sempre più il meglio dell’agroalimentare e del vino sardo a livello globale.