Il Senatore sardo del PD, Marco Meloni, lancia un allarme riguardo alla situazione delle carceri in Sardegna, con particolare riferimento ai detenuti sottoposti al regime di 41-bis. La recente notizia del ricovero a Cagliari di un detenuto in 41-bis, che avrebbe manifestato comportamenti aggressivi e danneggiato apparecchiature sanitarie, ha suscitato preoccupazione. “La gestione di detenuti ad alta pericolosità è una questione complessa che richiede misure di sicurezza rigorose”, afferma Meloni, sottolineando che la Sardegna non è nelle condizioni di sostenere un carico così elevato.
Il problema del sovraffollamento
Meloni denuncia come la Sardegna stia affrontando un sovraffollamento nelle carceri e una grave carenza di agenti penitenziari, con oltre il 100% di affollamento nelle strutture. “Solo a Uta si trovano già più di 90 detenuti in regime 41-bis, e la situazione si sta complicando ogni giorno di più”, afferma il senatore. L’afflusso di detenuti, a suo dire, sta mettendo sotto pressione il sistema penitenziario regionale, che fatica a garantire la sicurezza necessaria.
L’impatto su sicurezza e servizi
La concentrazione di detenuti in 41-bis in tre istituti penitenziari sardi ha un impatto significativo sulla sicurezza del territorio e sui servizi sanitari. Meloni evidenzia come la gestione di tali detenuti, specialmente durante i ricoveri ospedalieri, necessiti di un personale penitenziario dedicato h24 e di un’organizzazione adeguata per garantire la sicurezza degli altri pazienti e degli operatori sanitari.
“Quando si concentrano tre istituti italiani del 41-bis in Sardegna, non si tratta di una scelta ordinaria, ma di un carico sproporzionato che condizionerà pesantemente l’intera organizzazione sociale e territoriale“, continua Meloni, definendo questa decisione un “errore gravissimo che colpisce duramente la Sardegna”.
Le richieste e le mobilitazioni
Il senatore ha presentato una nuova interrogazione al Ministro della Giustizia per chiedere chiarimenti sulla gestione del 41-bis e sollecitare un intervento immediato. Inoltre, invita la popolazione sarda a scendere in piazza per protestare contro la decisione di trasformare la Sardegna in un “isola-carcere”. L’appuntamento è fissato per sabato prossimo a Cagliari, con la partecipazione della Presidente della Regione Alessandra Todde, dei sindaci di Sassari, Nuoro, Cagliari e Uta, delle forze sociali e di un ampio fronte civico che si oppone fermamente a questa scelta.