Sardegna colpita dal maltempo: oltre 30 milioni di euro di danni alle coltivazioni

Il gennaio più piovoso dal 1961 devasta le campagne sarde, Coldiretti chiede lo stato di calamità naturale

La Sardegna sta affrontando una grave crisi agricola a causa delle ripetute ondate di maltempo che hanno caratterizzato l’inverno, culminando nel gennaio 2026, il mese più piovoso registrato dal 1961. Secondo la Coldiretti Sardegna, i danni diretti alle colture superano i 30 milioni di euro e sono destinati ad aumentare. La devastazione colpisce in particolare le produzioni agricole fondamentali per l’Isola, come carciofi, agrumi, e ortive, con perdita di oltre un terzo dei raccolti. Le forti piogge e i venti intensi hanno causato allagamenti, danni strutturali e ritardi nelle semine, mettendo a rischio l’intero comparto.

Le cause del danno:
Le colture agricole hanno subito gravi danni: oltre 1.000 ettari di carciofi sono stati persi, gli agrumeti sono stati devastati e molte coltivazioni ortive sono andate in malora prima ancora di essere raccolte. Le strutture aziendali sono state danneggiate dai venti forti, mentre le colture di cereali e grano duro stanno vivendo una stagione tra le peggiori degli ultimi dieci anni. Il maltempo ha fermato i lavori nei campi e ha compromesso seriamente la qualità e quantità dei raccolti.

A livello ambientale, i dati confermano che gennaio 2026 è stato il mese più piovoso in Sardegna dal 1961, con precipitazioni pari a tre volte la media climatologica 1981-2010. Il 57% dei venti registrati sono stati di forte intensità, con episodi di burrasca (10%) e tempesta (2%). Le raffiche hanno raggiunto livelli paragonabili a quelli di un uragano (7%) e le onde nei mari a sud-est dell’Isola hanno superato i sei metri, danneggiando anche il comparto della pesca e dell’acquacoltura.

Le richieste di Coldiretti Sardegna:
Con questa situazione drammatica, la Coldiretti Sardegna ha chiesto alla Regione di dichiarare subito lo stato di calamità naturale e avviare un nucleo di emergenza per quantificare i danni e dare aiuti immediati alle aziende agricole. Inoltre, il sindacato sottolinea l’urgenza di investimenti strutturali nelle infrastrutture idriche, in grado di contrastare le perdite e migliorare la gestione delle risorse.

I danni alle coltivazioni e alle strutture:
Oltre ai danni diretti, l’industria agricola sarda si trova anche a fronteggiare un blocco del lavoro nei campi, una manodopera difficoltosa e l’impossibilità di ripristinare strutture aziendali danneggiate. In particolare, il Sarrabus, il Villacidrese, il Medio Campidano, il Nord Sardegna e il Nuorese sono stati tra i territori più colpiti. Le mareggiate hanno danneggiato gli impianti di allevamento e la molluschicoltura, mentre la Cagliari e la zona Oristanese hanno visto le superfici agricole ferme a causa dell’acqua stagnante.

Le difficoltà future:
La combinazione di eccesso idrico e raffiche violente ha compromesso le produzioni arboree, mentre le colture in pieno campo sono state messe a dura prova, con la difficoltà nelle lavorazioni necessarie a causa delle condizioni di asfissia radicale. La Sardegna si trova dunque di fronte a una crisi agricola senza precedenti, con un futuro incerto per la produzione locale e un rischio concreto per la sostenibilità economica delle aziende agricole sarde.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

carabinieri droga
Blitz dei carabinieri nelle campagne: sequestrati 14 chili di marijuana, piantine e munizioni detenute illegalmente...
Mobilitazione in viale Trento con tremila partecipanti per chiedere interventi urgenti su Pac, costi e...
Un'opportunità unica per esplorare siti storici e naturali poco conosciuti, sostenendo la valorizzazione del patrimonio...
malattia
In Sardegna, la carenza di medici di medicina generale è in crescita, con un aumento...
carabinieri
L'uomo, residente a Siddi, è stato condotto in carcere a Uta dopo il provvedimento restrittivo...
Un 48enne denunciato dalla polizia locale dopo un controllo in via Campania: la targa non...

Altre notizie