Il Comune di Quartu Sant’Elena continua a promuovere iniziative di coesione sociale attraverso la cultura e l’arte. Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 11.00, presso la Scuola Primaria di via Nasturzi, si terrà la presentazione del progetto “Spazi che includono, arte che unisce”, promosso dall’associazione Exmè & Affini e finanziato dal Comune nell’ambito dei progetti di coesione sociale 2025.
Il progetto nasce con l’intento di operare una rigenerazione culturale all’interno della scuola, concepita come un presidio civico e un luogo fondamentale di relazioni per la comunità educante. L’obiettivo principale è trasformare uno spazio comune in un “segno visivo condiviso”, che racconti temi fondamentali come appartenenza, accoglienza e cura. Un’opera d’arte che diventi simbolo di inclusione e di comunità.
Il cuore dell’intervento è il coinvolgimento diretto degli alunni, che, sotto la guida dell’artista Nicholas Bembo, lavoreranno insieme per progettare e realizzare un murale all’interno della scuola. Il murale, che nascerà dalle idee, dalle parole chiave e dalle suggestioni emerse durante il percorso educativo, rappresenterà il frutto di un processo partecipativo che mette al centro la responsabilità verso lo spazio comune e la valorizzazione delle differenze.
L’opera intende restituire riconoscibilità e identità a un’area significativa della scuola, diventando parte integrante dell’ambiente scolastico. La realizzazione del murale contribuirà a rendere l’ambiente più accogliente, condiviso e rappresentativo della comunità scolastica, rinforzando il senso di appartenenza di chi ogni giorno frequenta la scuola.
L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di promozione della coesione sociale e culturale, utilizzando l’arte come strumento di inclusione e di dialogo tra le generazioni e le diverse realtà del territorio. L’appuntamento di venerdì sarà l’occasione per conoscere da vicino questo progetto che mira a unire e valorizzare la comunità attraverso la creatività.
