Ugo Cappellacci, presidente della Commissione Affari Sociali della Camera e già Presidente della Regione Sardegna, ha rilanciato un’idea ambiziosa: la Sardegna come possibile sede delle Olimpiadi estive del 2040. In un intervento che ha animato il dibattito sulle future candidature olimpiche italiane, Cappellacci ha sottolineato con convinzione la serietà della proposta, pur accompagnandola con un sorriso: “Bene l’entusiasmo di Renzi per la sua Firenze e bene la visione di lungo periodo, ma se si aprisse una riflessione italiana sul dopo-Milano Cortina, noi una candidatura la mettiamo sul tavolo con serietà: Sardegna 2040 per le olimpiadi estive. Lo dico con il sorriso, ma non per scherzo.”
Le caratteristiche che rendono la Sardegna una candidata ideale
Secondo Cappellacci, il modello delle Olimpiadi Milano-Cortina ha dimostrato che i grandi eventi possono valorizzare territori ampi e identitari, capaci di raccontare la storia e le bellezze del Paese. In questo contesto, la Sardegna, con le sue caratteristiche uniche, è pronta a cogliere questa opportunità. “La Sardegna ha caratteristiche solide: attrattività internazionale, capacità di accoglienza, clima e una forte identità”, ha dichiarato il presidente della Commissione Affari Sociali.
La Sardegna già protagonista di eventi internazionali
Cappellacci ha inoltre sottolineato che l’isola non parte da zero quando si tratta di organizzare eventi di portata internazionale. Un esempio concreto di questo impegno è la 38ª America’s Cup, che avrà una delle sue regate preliminari a Cagliari dal 21 al 24 maggio 2026. Questo evento, di grande rilievo internazionale, è un segno della crescente credibilità organizzativa della Sardegna, che ha già dimostrato di poter gestire eventi complessi e di grande visibilità.
La sfida per il futuro: infrastrutture e visione nazionale
Tuttavia, una candidatura olimpica richiede una visione a lungo termine, con una forte programmazione di infrastrutture e investimenti. “Una candidatura olimpica richiede visione, infrastrutture, investimenti e una regia nazionale forte. Proprio per questo bisogna iniziare a pensarci per tempo”, ha affermato Cappellacci, sottolineando che la Sardegna è pronta a dare il suo contributo, ma è necessario un approccio coordinato e a lungo termine.