Al via la vendita dei biglietti agevolati per i parenti dei residenti in Sardegna

La Regione Sardegna estende i benefici della continuità territoriale ai familiari dei residenti, promuovendo una mobilità più equa e inclusiva.

Da oggi sono ufficialmente in vendita i biglietti a tariffa agevolata riservati ai parenti dei residenti in Sardegna, un’importante novità che amplia i benefici del sistema di continuità territoriale. Questa iniziativa, che entrerà in vigore per i voli a partire dal 29 marzo 2026, estende il diritto alla mobilità non solo ai residenti in Sardegna, ma anche ai loro familiari di primo, secondo e terzo grado.

Un passo importante per la mobilità in Sardegna

Questa misura è stata definita un passo importante dall’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca, che ha sottolineato: “È un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi, perché segna un’evoluzione culturale e politica della continuità territoriale. Non solo abbiamo difeso il diritto alla mobilità dei residenti, ma abbiamo scelto di tutelare i legami familiari, che per una terra insulare come la Sardegna hanno un valore ancora più forte.” La nuova categoria di biglietti per i parenti dei residenti è il frutto di un lavoro istituzionale costante con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Commissione Europea, che ha permesso di conformarsi alle normative comunitarie sugli oneri di servizio pubblico.

Chi può beneficiare delle tariffe agevolate

I parenti di primo grado (figli e genitori), secondo grado (fratelli, sorelle, nonni e nipoti abiatici) e terzo grado (zii e nipoti non abiatici) dei residenti in Sardegna avranno diritto a viaggiare con una tariffa agevolata. Accedono a questo beneficio anche le persone legate da rapporti di coniugio o filiazione con i beneficiari. La tariffa agevolata prevede un leggero sovrapprezzo rispetto alla tariffa per i residenti, ma con una tariffa massima garantita.

Un segnale per le famiglie sarde

Penso ai tanti figli che hanno lasciato la Sardegna per lavorare o studiare fuori e che devono tornare a casa per riabbracciare i genitori o i nonni. Penso ai genitori separati o divorziati che devono viaggiare per stare accanto ai propri figli. Penso alle famiglie che, pur vivendo lontane, mantengono un legame quotidiano con l’Isola. Oggi diamo una risposta concreta a tutte queste persone”, ha dichiarato l’assessora Barbara Manca, sottolineando come questa misura rappresenti una risposta alle esigenze reali dei cittadini sardi.

Una conquista sociale

L’introduzione di questa nuova categoria di biglietti segna una significativa espansione dei benefici della continuità territoriale, consolidando un principio fondamentale: l’insularità non deve essere un ostacolo ai legami familiari. Come ha concluso l’assessora, “Abbiamo esteso i diritti della continuità territoriale a chi con la Sardegna ha un legame forte, stabile e documentabile. È un passo avanti verso una mobilità più equa e più aderente alla realtà sociale della nostra comunità. È una conquista che resterà”.

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