Lungo le strade di Cagliari si allungano presenze che non appartengono soltanto alla notte. Ombre scivolano tra i vicoli di Castello, figure spettrali si affacciano dalle scalinate antiche, demoni sottili incrinano la quiete del presente e spalancano varchi invisibili tra i vivi e i morti. La città diventa soglia, confine poroso tra ciò che è stato e ciò che ancora insiste nel buio.
Sono queste le coordinate narrative di Daemonium, racconti d’ombra, la seconda antologia firmata dall’Accademia d’Arte di Cagliari e pubblicata da Camena Edizioni, disponibile in tutte le librerie a partire dal 2 marzo. Un mosaico di storie che intrecciano gotico urbano e memoria collettiva, folklore e inquietudine contemporanea.
Dopo lo straordinario successo della prima antologia, Sanatorium-Villa Clara, che lo scorso anno ha conquistato migliaia di lettori trasformandosi in un autentico fenomeno editoriale, il nuovo volume rilancia e approfondisce quell’immaginario sospeso tra cronaca e leggenda. Se Sanatorium esplorava le stanze chiuse e i corridoi della mente, Daemonium spalanca le porte della città, facendo di Cagliari un organismo vivo, attraversato da respiri antichi.
Le storie raccolte nell’antologia non si limitano a evocare il soprannaturale. Lo radicano nel paesaggio, nelle pietre, nel vento salmastro che arriva dal porto. Ogni racconto è una fenditura nel quotidiano, un invito a guardare oltre la superficie rassicurante delle cose.
Con Daemonium, l’Accademia d’arte di Cagliari conferma la propria vocazione a esplorare territori narrativi di confine, dando voce a giovani autori capaci di trasformare la città in teatro di ombre e rivelazioni. E mentre le pagine scorrono, Cagliari non è più soltanto uno sfondo: diventa protagonista, custode di segreti che attendono soltanto di essere ascoltati.