In dieci anni ci sono quasi 117mila auto in più che circolano abitualmente per le strade della Sardegna. Un incremento del parco auto dell’11,6%, tra i maggiori conosciuti in Italia.
Ma a fronte di oltre un milione e 123mila vetture circa, in dieci anni ci sono 329 autoriparatori in meno: 2.415 nell’ultimo rilevamento, con un calo del 12%. Di quelle rimaste, la maggior parte sono in provincia di Sassari (oltre 700) e poi in provincia di Cagliari (circa 550). Nel capoluogo sardo, secondo l’indagine effettuata dall’Ufficio studi della Cgia ci sono 698 auto ogni mille abitanti.
Più auto, più vecchie, ma meno artigiani abilitati che le “curano”. Un dato preoccupante anche sul piano della sicurezza (e dell’inquinamento) considerando che in provincia di Lecce ci sono 711 vetture ogni mille abitanti. Superiore alla media nazionale di un’Italia che detiene il primato europeo di auto circolanti per abitanti. Il parco auto ha superato quota 41 milioni e 300 mila mezzi. Nell’ultimo decennio si sono aggiunte poco più di 4 milioni e 200 mila vetture, con un aumento complessivo dell’11,5%.
Tra i grandi Paesi dell’Unione Europea, l’Italia ha il parco auto più anziano. Quasi un’auto su quattro – il 24,3% – ha più di vent’anni. Fa peggio soltanto la Spagna (25,6%), mentre la Francia si ferma a poco più di una su otto (12,5%) e la Germania addirittura a una su dieci (10%).
Con così tante vetture, e per di più datate e bisognose di manutenzione, aumentano le necessità di ci si aspetterebbe un aumento delle attività di autoriparazione (carrozzieri, autofficine, gommisti, elettrauto, etc.). E invece, come evidenzia appunto la Cgia, gli autoriparatori, in particolare quelli indipendenti, continuano a diminuire: nel 2024 le attività erano poco più di 75.200. Dieci anni prima erano 83.700. In pratica ne sono “scomparse” circa 8.400, con un calo del 10%.