Al via la terza edizione di “Qui vivo, qui racconto”: i giovani protagonisti della valorizzazione del patrimonio culturale

Gli studenti di Cabras e Riola diventano guide d'eccezione, raccontando la storia millenaria del territorio attraverso lezioni e laboratori pratici.

È ufficialmente iniziata la terza edizione di “Qui vivo, qui racconto”, l’iniziativa didattica promossa dalla Fondazione Mont’e Prama. L’incontro di apertura tra l’Area Scientifica della Fondazione, insegnanti e studenti ha segnato l’inizio di un progetto che trasforma i ragazzi in custodi attivi del patrimonio culturale della Sardegna.

Come nelle precedenti edizioni, gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Cabras e Riola sono i protagonisti di un percorso che li porterà a diventare esperti ciceroni, capaci di guidare i visitatori alla scoperta delle meraviglie archeologiche della zona. Il progetto prevede una serie di lezioni frontali, laboratori didattici e sopralluoghi operativi, che daranno ai ragazzi competenze comunicative e storiche, rendendoli capaci di raccontare la storia millenaria dei siti archeologici di Mont’e Prama.

L’importanza del patrimonio per le nuove generazioni

“Abbiamo avviato questo progetto con la consapevolezza di quanto sia fondamentale che le nuove generazioni comprendano il valore del patrimonio archeologico che le circonda”, ha dichiarato Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama. “L’obiettivo è trasformare i giovani in guide consapevoli del proprio patrimonio, dando loro gli strumenti per riappropriarsi dei luoghi storici e viverli in prima persona”, ha aggiunto Muroni, sottolineando l’importanza di un approccio ludico-didattico, che permette agli studenti di uscire dalle aule e confrontarsi direttamente con le bellezze archeologiche del territorio.

Un esercizio di cittadinanza attiva

Il progetto non è solo un’opportunità di crescita culturale, ma anche un’esperienza di cittadinanza attiva. Come ha sottolineato Paolo Figus, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Cabras e Riola, “gli studenti sviluppano autostima e un legame profondo con le proprie radici. Siamo felici di rinnovare la collaborazione con la Fondazione Mont’e Prama, consapevoli del successo delle prime due edizioni”. Grazie al progetto, i ragazzi acquisiranno un forte senso di appartenenza al territorio, diventando ambasciatori della storia e della cultura sarda.

L’evento finale

L’evento finale, in cui gli studenti saranno protagonisti come guide turistiche per i visitatori dei siti archeologici gestiti dalla Fondazione, si terrà il 17 e 18 aprile 2026. Questi due giorni segneranno il culmine del percorso formativo, con gli studenti che metteranno in pratica quanto appreso, condividendo con il pubblico il loro amore e la loro conoscenza del patrimonio storico della Sardegna.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Un'opportunità unica per esplorare siti storici e naturali poco conosciuti, sostenendo la valorizzazione del patrimonio...
droga
L’uomo è accusato di violenza sessuale e lesioni dopo aver afferrato e baciato con forza...
guardia di finanza
Operazione della Guardia di Finanza in più regioni nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Cagliari...
Grande affluenza e successo per la partecipazione della Fondazione alla Fiera Internazionale del Turismo....
L'archeologa onorata per il suo instancabile lavoro di valorizzazione del Nuraghe Diana e della Villa...
A Roma siglato un accordo di principio per un Protocollo d’Intesa con il Ministero degli...

Altre notizie