La Biblioteca Regionale “Grazia Deledda” a Cagliari, recentemente intitolata alla celebre scrittrice sarda in occasione del centenario del conferimento del Nobel, ospiterà il 12 marzo 2026 il secondo appuntamento del ciclo “Dialoghi alla Bi.G: Libri che parlano al presente”. Questo evento, pensato per stimolare la riflessione su temi di attualità, mira a rendere la cultura accessibile e a trasformare la biblioteca in un luogo di incontro dinamico con il mondo culturale contemporaneo.
Il tema di questo incontro è “Parole e immagini”, esplorando il ruolo delle illustrazioni, del fumetto e del cinema d’animazione nel trasformare i testi in esperienze visive. Questi linguaggi visivi facilitano l’immedesimazione e la comprensione emotiva, superando spesso i limiti delle parole, come sottolineano gli organizzatori nel comunicato stampa. L’illustrazione, il fumetto e il cinema d’animazione sono oggi tra le forme artistiche più significative della produzione regionale, non solo come espressione di creatività, ma anche come veicoli per la comunicazione di esperienze e storie universali.
Questi strumenti hanno contribuito in modo determinante alla definizione dell’identità culturale sarda contemporanea, rafforzando il contesto artistico e intellettuale della regione e favorendo l’ingresso della Sardegna nella modernità. Tuttavia, rimane una domanda cruciale: In che misura questa tradizione è oggi conosciuta? E come possono le biblioteche sarde divulgare il ricco patrimonio culturale regionale legato al mondo dell’illustrazione?
A queste domande risponderanno Bepi Vigna, Stefania Costa, Eva Rasano, Daniele Serra e Luigi Zara, che dialogheranno con il bibliotecario Maurizio Ortu e il pubblico presente. L’incontro avrà inizio alle ore 17:00, ma sarà possibile visitare, a partire dalle ore 16:30, una selezione di opere tra le più rappresentative dell’attuale panorama regionale, allestita nell’area accoglienza della Sala Conferenze.
I Dialoghi alla Bi.G sono completamente gratuiti e a ingresso libero, rendendo così l’evento un’opportunità imperdibile per tutti coloro che desiderano esplorare il rapporto tra parole, immagini e identità culturale.