Sardegna, un aumento decisivo nei fondi per le opere pubbliche. L’Assessorato dei Lavori Pubblici Regionale della Sardegna ha annunciato un incremento significativo delle risorse disponibili, pari a 134 milioni di euro, destinato a far proseguire lo scorrimento delle graduatorie relative ai bandi chiusi nell’autunno 2025. Questa mossa arriva a seguito di un’accurata rimodulazione del mutuo, dell’allocazione di fondi regionali e dei finanziamenti FESR 2021-2027, permettendo così di soddisfare una larga parte delle richieste per opere pubbliche da parte dei comuni sardi.
“I bandi pubblicati e chiusi lo scorso anno,” spiega l’Assessore Antonio Piu, “hanno lo scopo di attuare una programmazione pluriennale. Le domande ammissibili scorreranno in graduatoria fino a soddisfare le 2029 istanze presentate dai comuni.” Questo sforzo è stato possibile grazie all’ulteriore stanziamento di risorse provenienti dalla rimodulazione del mutuo e dalla legge finanziaria, che ha permesso di attivare una serie di progetti pubblici per un totale di 318 milioni di euro in soli dieci mesi. “Sono risorse ingenti che abbiamo stanziato nei soli ultimi 10 mesi, grazie a un lavoro puntuale anche sul recupero di fondi che si rischiava di perdere” aggiunge Piu.
Il piano triennale 2025-2027, volto a finanziare opere e infrastrutture pubbliche in tutta la Sardegna, ha visto un primo stanziamento di oltre 120 milioni di euro, a cui si aggiungono 64 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici e per l’illuminazione pubblica. Attualmente, si è registrato un ulteriore incremento di 117 milioni di euro, di cui 86 milioni derivanti dalla rimodulazione del mutuo e 31 milioni da fondi per l’annualità 2028. Ai 117 milioni si aggiungono 17 milioni di fondi FESR, per un totale complessivo che ha rinforzato il piano.
Il programma include numerosi interventi, che spaziano dalla progettazione di itinerari ciclabili alla messa in sicurezza di ponti e viadotti, fino alla riqualificazione dei centri urbani. In particolare, il bando per la Viabilità ha avuto una risposta straordinaria, con ben 504 domande presentate, di cui 476 ammesse. Di queste, 81 erano già finanziate con il primo stanziamento nel 2025 e 163 con le nuove risorse, per un totale di 244. “Si tratta di oltre il 50% delle istanze ritenute idonee,” sottolinea l’Assessore che ha ribadito come questo non sia un risultato scontato, ma che è il frutto prima di tutto del grande interesse manifestato dai comuni e di un lavoro costante di recupero fondi.
Altri bandi hanno visto un incremento significativo dei fondi disponibili: 24 milioni per la viabilità ciclabile, 14 milioni per le reti di drenaggio, 10 milioni per la riqualificazione dei centri urbani, 9 milioni per la riqualificazione degli edifici pubblici, 6 milioni per la sicurezza dei ponti e 3 milioni per i cimiteri. In questo contesto, il lavoro per garantire l’utilizzo dei fondi europei FESR 2021-2027 ha avuto una particolare attenzione, con un aumento complessivo di 17 milioni di euro destinati all’efficientamento energetico e all’illuminazione pubblica. “Il lavoro in questo caso si è concentrato sulla spendita dei fondi europei,” afferma Piu, “a cui dobbiamo guardare con sempre maggiore rigore per invertire il trend che ci ha visti spesso tra le regioni con minore capacità di utilizzo delle risorse comunitarie.”
Il piano, infatti, non solo si concentra sul miglioramento delle infrastrutture, ma mira anche a cambiare la modalità di finanziamento. “Ho voluto questa programmazione per ribaltare la logica dei finanziamenti che prima avvenivano per singoli interventi,” aggiunge Piu. “Con questo metodo siamo in grado di dare risposta alle esigenze di tutti i territori della Sardegna, anche i più piccoli.” Il sistema di graduatoria trasparente, supportato da un sistema informatico, ha consentito di assegnare i fondi in base a un punteggio matematico.
Al termine di questa programmazione triennale, si prevede di realizzare oltre 2.000 opere pubbliche in tutta la regione, segnando un passo importante verso la modernizzazione e il miglioramento delle infrastrutture sarde.