Rientro vicino per i sette sardi bloccati a Dubai sulla MSC Euribia

Dopo giorni di attesa negli Emirati, i passeggeri italiani della crociera ferma a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran si preparano a tornare in patria grazie a voli charter organizzati dalla compagnia

Si avvicina la soluzione per i passeggeri italiani rimasti bloccati negli Emirati Arabi Uniti a bordo della nave da crociera msc euribia, fermata in un contesto internazionale reso complesso dalle tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran. Tra loro ci sono anche sette viaggiatori sardi, che nelle scorse ore avevano lanciato un appello alle istituzioni regionali attraverso i propri familiari per accelerare le operazioni di rientro.

Il gruppo fa parte dei 563 cittadini italiani presenti sulla nave, rimasta per diversi giorni nell’area di Dubai. Dopo cinque notti di attesa a bordo, la situazione ha iniziato a sbloccarsi grazie all’organizzazione di voli charter dedicati. I sette sardi saranno infatti inclusi nella prima tranche di passeggeri autorizzati a lasciare la regione, composta da circa 350 persone.

In un primo momento il piano prevedeva la partenza dall’aeroporto di Abu Dhabi, ma la logistica è stata successivamente modificata. Il rientro avverrà invece direttamente dall’aeroporto internazionale di Dubai, da dove i passeggeri saranno trasferiti verso l’Italia. Il volo diretto a Roma era inizialmente previsto nella tarda serata di giovedì, tuttavia la partenza è stata rinviata alla mattina di venerdì, per consentire il completamento delle procedure organizzative e di sicurezza.

La compagnia di navigazione ha spiegato di aver avviato un’operazione straordinaria per garantire il rientro dei viaggiatori nel più breve tempo possibile. In una comunicazione ufficiale, msc crociere ha dichiarato di aver lavorato per individuare “la soluzione più sicura e rapida” per rimpatriare gli ospiti, predisponendo un piano di voli charter dedicati.

Secondo quanto riferito dalla società, l’operazione complessiva prevede cinque voli charter organizzati in successione, con le prime partenze programmate già per la giornata di giovedì 5 marzo. L’obiettivo è consentire a circa mille passeggeri di lasciare l’area del Golfo entro sabato, riducendo progressivamente il numero di persone ancora presenti sulla nave.

Parallelamente, la compagnia continua a valutare ulteriori soluzioni per chi non riuscirà a partire nei primi gruppi. Tra le opzioni allo studio figurano voli commerciali disponibili nella regione, nuovi charter aggiuntivi e altre soluzioni logistiche coordinate con le autorità locali e diplomatiche. Il piano resta quindi in evoluzione, con aggiornamenti costanti sulla base delle condizioni operative negli aeroporti e della situazione internazionale.

La vicenda ha attirato l’attenzione anche delle istituzioni regionali sarde. Dopo l’appello dei familiari dei sette passeggeri, la presidente della regione sardegna alessandra todde si è attivata per monitorare la situazione, mantenendo contatti diretti con la rete diplomatica italiana nell’area.

In una nota diffusa dalla Regione viene sottolineato che la presidente è rimasta in contatto continuo con gli ambasciatori italiani in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, ricevendo aggiornamenti sulle condizioni dei viaggiatori e sull’organizzazione delle partenze. Proprio nella mattinata più recente si è svolto un nuovo colloquio telefonico con le autorità competenti, dal quale sono arrivate rassicurazioni sull’imminente avvio delle operazioni di rientro.

L’amministrazione regionale ha inoltre ribadito la propria disponibilità a intervenire qualora fosse necessario facilitare ulteriormente il ritorno dei cittadini sardi coinvolti. La Regione Sardegna ha confermato l’impegno a collaborare con le istituzioni nazionali e diplomatiche per garantire un rientro in sicurezza, sottolineando la priorità di tutelare i concittadini ancora all’estero.

Dopo giorni di incertezza, dunque, la prospettiva del ritorno in Italia appare ormai concreta. Per i sette passeggeri sardi e per centinaia di altri italiani presenti sulla msc euribia, le prossime ore saranno decisive per lasciare Dubai e fare finalmente ritorno a casa.

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