Energia, 70 milioni dalla Regione per finanziare le domande per installazioni di fotovoltaico dei cittadini

Un passo contro la povertà energetica: la Giunta Regionale della Sardegna ha approvato il finanziamento per le famiglie sarde, sostenendo la transizione ecologica come un'opportunità di riscatto sociale.

La Regione Sardegna ha deciso di dare una risposta concreta alla povertà energetica, approvando un provvedimento che destina 70 milioni di euro a finanziare il bando fotovoltaico rivolto ai cittadini. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dei Lavori Pubblici, ha come obiettivo quello di scorrere la graduatoria del bando “Incentivi per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo”, assicurando risorse per tutti i cittadini che hanno fatto domanda.

Questo programma, che ha avuto il suo avvio con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro nel 2025, è stato arricchito con un ulteriore stanziamento di 42 milioni per il 2026 e 27,9 milioni per il 2027. L’Assessore Antonio Piu, promotore del provvedimento, ha sottolineato che il bando ha consentito di abbassare la soglia ISEE sotto i 15.000 euro, intercettando così il bisogno delle famiglie sarde più vulnerabili. Come dichiarato da Piu:“Abbiamo intercettato il bisogno reale di quelle famiglie sarde maggiormente esposte al rischio di povertà energetica. Non si tratta solo di una manovra di profonda equità sociale. Con questo stanziamento massiccio, la Regione dimostra di saper tradurre gli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica in azioni concrete che non pesano sulle spalle dei cittadini, ma che, al contrario, li sostengono economicamente. Anticipiamo le sfide del Green Deal europeo partendo da chi ha più bisogno, dimostrando che la transizione ecologica può e deve essere un’opportunità di riscatto sociale e non un costo per le famiglie“.

Il finanziamento copre il fabbisogno delle istanze giacenti, che saranno valutate in base all’ordine di merito stabilito dalla piattaforma Sportello unico dei servizi (SUS). Il percorso amministrativo per l’assegnazione dei fondi sarà trasparente e gestito attraverso un’unica istruttoria, con l’avvio dei cantieri previsto per 2026. L’Assessore Regionale Piu ha spiegato che: È un’iniezione di liquidità che non solo abbatterà drasticamente le bollette dei cittadini, liberando risorse per i consumi interni, ma garantirà una continuità operativa fondamentale per tutta la filiera delle piccole e medie imprese installatrici sarde.”

Il programma futuro prevede un altro stanziamento di 27,9 milioni di euro nel 2028, che consentirà l’aggiornamento dei criteri per rispondere alle nuove esigenze della popolazione. Tra le principali novità del bando per il 2028 ci sarà l’innalzamento della soglia ISEE, un maggior supporto per le famiglie numerose e quelle con disabilità, e l’ampliamento delle possibilità di finanziamento per impianti superiori ai 6 kW, particolarmente per chi necessita di dispositivi elettromedicali salvavita.

L’Assessore ha concluso il suo intervento con un messaggio positivo sul futuro: “Chiudiamo la partita del progetto pilota mantenendo le promesse e poniamo basi ancora più solide e inclusive per il futuro energetico dell’Isola.”

Approfondimenti: Regione Sardegna
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