Il 12 marzo il palcoscenico del Teatro Sant’Eulalia ospiterà uno spettacolo che intreccia teatro, memoria e impegno ambientale. Alle ore 17 andrà in scena “Il bosco di carta”, opera scritta e diretta da Aldo Sicurella, un progetto teatrale che trae ispirazione da una delle pagine più drammatiche della recente cronaca sarda.
Lo spettacolo vede protagonisti gli attori Marianna Pinna e Samuel Ulleri, impegnati in una narrazione che si muove tra realtà e immaginazione, con l’obiettivo di raccontare le ferite lasciate dagli incendi che nell’estate del 2021 hanno devastato vaste aree della Sardegna occidentale. Le scenografie sono firmate da Piero Bonaccurso, mentre le musiche di scena portano la firma della compositrice Cristina Greco, contribuendo a costruire un’atmosfera intensa e coinvolgente.
Al centro della vicenda c’è la tragedia ambientale che ha colpito il territorio del Montiferru, dove le fiamme hanno divorato centinaia di ettari di bosco, spingendosi fino al mare e cancellando in poche ore paesaggi costruiti dalla natura nel corso di decenni. Proprio da questa devastazione nasce il titolo “Il bosco di carta”, metafora di una foresta che sembra bruciare con la fragilità di fogli sottili, simbolo della vulnerabilità dell’ambiente.
La trama segue il viaggio della giovane turista Samuela, una ragazza curiosa e intraprendente che decide di esplorare la Sardegna oltre le mete balneari più note. Partita con lo zaino in spalla dalle spiagge del Sinis, nel cuore della costa occidentale dell’isola, la protagonista sceglie di lasciare il mare alle spalle per dirigersi verso l’entroterra e le montagne della Sardegna centrale.
Il suo cammino diventa così un percorso di scoperta, ma anche un confronto con i segni lasciati dagli incendi e con la fragilità del patrimonio naturale. Attraverso il linguaggio del teatro civile e dell’impegno ecologista, lo spettacolo invita il pubblico a riflettere sul rapporto tra uomo e natura, trasformando la scena in uno spazio di racconto, denuncia e consapevolezza.