L’Assessore del Lavoro, Desirè Manca, ha espresso piena solidarietà e vicinanza ai circa 1.500 lavoratori metalmeccanici del Sulcis Iglesiente, una delle aree più colpite dalla crisi industriale in Sardegna. La preoccupazione per il futuro occupazionale della regione sta crescendo tra le famiglie dei lavoratori, a causa della persistente incertezza economica e delle difficoltà nel settore.
“La mobilitazione indetta dalle sigle sindacali, con la ferma intenzione di portare la propria voce sotto i palazzi del Governo, è il segnale emblematico di una comunità che non intende essere dimenticata. È il grido di chi da anni subisce crisi industriali, promesse disattese e costanti rinvii sul rilancio del polo produttivo sulcitano,” ha dichiarato Desirè Manca. L’Assessora ha sottolineato l’importanza di questa mobilitazione, definendola come un atto di resistenza per la dignità e la speranza di una comunità che ha visto il proprio territorio impoverirsi a causa della desertificazione industriale.
“La tutela dell’occupazione e delle fragilità sociali – ha aggiunto Manca – non può essere sacrificata a logiche puramente contabili. Non si tratta di numeri, ma del futuro e delle prospettive di sviluppo di un’intera comunità.” Il suo messaggio è chiaro: la difesa del lavoro non è solo una questione economica, ma una battaglia per la dignità, la stabilità e la speranza di chi vive e lavora in queste terre.
L’Assessore ha anche espresso il suo rispetto e il suo sostegno per la decisione di portare la vertenza a Roma, affermando che sarà al fianco dei lavoratori in questa difficile battaglia. Il futuro del Sulcis Iglesiente, secondo Manca, dipende dalla capacità di dare nuove prospettive a un territorio che ha bisogno di essere rilanciato e sostenuto dalle istituzioni, affinché non venga abbandonato a se stesso.