A piazza Matteotti, davanti alla stazione Arst e vicino alla fermata ferroviaria, gli scavi per il prolungamento della metropolitana leggera hanno portato alla luce un tratto di muro antico.
La struttura è emersa durante le operazioni di preparazione delle fondazioni per i nuovi binari. Nel terreno scavato è visibile una fila regolare di conci in pietra locale, parzialmente interrata e allineata lungo il profilo dello scavo, profondo circa venti centimetri. Il muro corre parallelamente alla recinzione arancione del cantiere, tra cumuli di terra, tubazioni e mezzi da lavoro.
Nel febbraio 2023, sempre durante i lavori della metro leggera, era stato individuato un tratto di acquedotto romano con una fontana monumentale, a poca distanza dal futuro capolinea. Quel ritrovamento aveva comportato una modifica temporanea del tracciato e un rallentamento dei lavori.
Anche il muro appena emerso potrebbe risalire all’epoca romana. La tecnica costruttiva con blocchi di pietra di medie dimensioni richiama infatti strutture note in altre zone della città, suggerendo che possa trattarsi di un elemento di terrazzamento, di recinzione oppure di sostegno per una strada o un edificio.
Per ora non sono state annunciate decisioni ufficiali sul proseguimento delle indagini. Una cosa appare però evidente: il sottosuolo di piazza Matteotti continua a custodire tracce preziose del passato della città.