Mercosur, un mercato ancora da scoprire per le Pmi sarde

Attualmente vale 46 milioni di euro, lo 0,8% dell'export dell'isola

export

Il Sud America vale lo 0,8% delle esportazioni salde, per un giro d’affari di 46 milioni di euro, principalmente dalla vendita di prodotti chimici, macchinari, legno ma anche alimentari e bevande. Un mercato, dunque, ancora potenzialmente in crescita, che si trova a fare i conti con le novità dell’accordo tra Ue e Mercosur.

L’analisi effettuata dall’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, sull’export dall’Isola verso i Paesi del Sud America del 2025, dice di
un mercato ancora tutto da analizzare, esplorare e da conquistare.

Su 46milioni di euro di esportazioni 33 riguardano i prodotti chimici, 10 i macchinari, 1,3 il legno, 384mila le apparecchiature elettriche,
368 gli alimentari, 208 il metallo, 123 le bevande e 67 la gomma. Il resto è distribuito in altri beni minori.

Sul totale in Brasile va il 60% delle esportazioni sarde, in Argentina il 38,5%, in Uruguay lo 0,8%, in Paraguay lo 0,1%. Nulla in Bolivia.

“L’articolata situazione politica internazionale, che inizia a ripercuotersi anche sull’export di beni e servizi in mercati esteri finora consolidati come, per esempio, quelli degli Stati Uniti – commenta Giacomo Meloni, presidente di Confartigianato Sardegna – sta costringendo, e costringerà sempre più, le imprese sarde a guardare, con sempre maggiore interesse a piazze economiche fino ad adesso non
particolarmente frequentate o, addirittura, per niente esplorate”.

Per Confartigianato Sardegna, in un momento in cui molte imprese stanno cercando nuovi sbocchi commerciali, anche a seguito della
chiusura o del rallentamento di mercati tradizionali, quest’area potrebbe rappresentare un’alternativa.

“Siamo in una fase economica mondiale molto delicata – riprende Meloni – e, come sistema delle micro, piccole e medie imprese, dobbiamo saper cogliere tutte le opportunità”. “Paesi come quelli del Mercosur e dell’India – aggiunge – rappresentano mercati importanti, con una
domanda crescente di prodotti di qualità con elevati standard europei”.

“Puntare su questi mercati è giusto, ma l’internazionalizzazione non può poggiare su un’unica direttrice – avverte Meloni – servono
strategie plurime, diversificazione e politiche di supporto concrete, perché l’apertura commerciale sia un’opportunità diffusa e non un
rischio concentrato”.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Il progetto SOuSeEU, finanziato dal Programma CERV, promuove il dialogo tra isole europee su sostenibilità,...
La Presidente della Regione Sardegna, Todde, critica la legge nazionale sulle fonti rinnovabili, rivendicando il...
Presentato il nuovo evento a Cagliari, un'importante vetrina per la promozione sportiva e turistica della...

Altre notizie