L’Università di Cagliari ha inaugurato ufficialmente l’anno accademico 2025-2026, il 405° dalla fondazione dell’Ateneo, celebrando un traguardo che affonda le sue radici nel Privilegio Regio di Fondazione.
A presentare i dati e le prospettive dell’ateneo è stato il rettore Francesco Mola, che nella sua relazione ha illustrato i numeri e le nuove sfide dell’università cagliaritana.
Complessivamente l’offerta formativa comprende 102 corsi di studio: 49 lauree triennali, 8 lauree magistrali a ciclo unico e 45 lauree magistrali biennali. Numeri che, secondo il rettore, collocano l’Ateneo di Cagliari tra i grandi atenei italiani, almeno per quanto riguarda la numerosità dei corsi attivati.
Tra le novità dell’anno accademico 2025-2026 figurano diversi nuovi percorsi di studio.
Tra questi il corso di laurea in Economia Aziendale & Management, che verrà erogato interamente a distanza, ampliando così le opportunità per gli studenti che scelgono la formazione online.
Si aggiungono inoltre quattro nuove lauree magistrali:
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Data Science
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Diritto dello Sviluppo Sostenibile e dell’Innovazione
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Ingegneria Gestionale
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Tossicologia Ambientale e Forense
L’obiettivo è rafforzare la capacità dell’università di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e alle sfide legate alla transizione tecnologica e ambientale.
Un’importante novità riguarda anche la sede universitaria di Olbia, dove nascerà il corso di laurea professionalizzante in ingegneria denominato Tecnologie Industriali Elettriche e Aeronautiche.
Il percorso prevede due indirizzi specifici:
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Tecnologie Elettriche Industriali e Conversione dell’Energia
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Tecnologie e Manutenzione dei Sistemi Avionici
Quest’ultimo rappresenta una proposta completamente nuova, pensata per intercettare le competenze richieste nel settore aeronautico e industriale.