La Regione Sardegna prende parte alla 18ª edizione di Olio Capitale, il salone internazionale dedicato agli oli extravergini di oliva tipici e di qualità, in programma a Trieste dal 13 al 15 marzo. L’evento rappresenta uno dei principali appuntamenti del settore olivicolo e offre un’importante vetrina per le eccellenze italiane e internazionali. In questa occasione, la Sardegna è presente con una collettiva di 13 produttori regionali, accompagnati dal Consorzio di tutela dell’Olio extravergine di oliva Dop Sardegna.
La partecipazione dell’Isola si inserisce nella più ampia strategia della Giunta regionale finalizzata alla promozione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari sarde nei più rilevanti contesti fieristici nazionali e internazionali. Attraverso queste iniziative, l’obiettivo è sostenere la crescita del comparto agricolo e rafforzare la presenza dei prodotti locali nei mercati specializzati.
Secondo l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus, la presenza della Sardegna alla manifestazione rappresenta un vero investimento sulla qualità delle produzioni e sull’identità del territorio. L’olivicoltura sarda, infatti, non è soltanto un settore agricolo ma un patrimonio che unisce tradizione, paesaggio e imprenditorialità, contribuendo allo sviluppo economico e culturale delle comunità locali. Promuovere queste eccellenze in contesti internazionali significa aumentare la competitività delle imprese agricole e valorizzare il lavoro dei produttori.
L’organizzazione della partecipazione è curata dall’Agenzia Laore, che ha predisposto uno spazio espositivo dedicato alle aziende sarde. All’interno dello stand, i produttori avranno l’opportunità di incontrare buyer, operatori del settore e pubblico specializzato, creando nuove occasioni di collaborazione e ampliamento dei mercati. Inoltre, il programma prevede incontri tecnici, momenti di confronto e degustazioni guidate dedicate agli oli extravergini dell’Isola.
Durante la manifestazione verrà dato spazio anche al tema dell’oleoturismo, una nuova frontiera che collega agricoltura, cultura del territorio e accoglienza turistica. Questo modello di sviluppo permette alle aziende di diversificare le proprie attività e di offrire esperienze autentiche ai visitatori interessati a conoscere la Sardegna attraverso le sue eccellenze gastronomiche.