Il Comune di Cagliari ha inaugurato 12 minialloggi temporanei, un’iniziativa che mira a combattere la povertà e la discriminazione sociale, finanziata attraverso i fondi PON Metro 14-20, POC e PNRR. Il progetto, denominato “Housing First”, si propone di rispondere alle esigenze di persone e famiglie che vivono in condizioni di grave emarginazione, offrendo loro un’opportunità concreta per ricostruire una vita più stabile e dignitosa.
Durante l’inaugurazione, alla quale hanno partecipato oggi il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, l’Assessore alla Salute e Benessere Anna Puddu, il Direttore Generale della ASL di Cagliari Alessandro Coni e il Dirigente dell’Ufficio Interdistrettuale Uepe per la Sardegna Guglielmo Sacco, è stato sottolineato come questi alloggi rappresentino il primo passo per garantire a queste persone una nuova rete di supporto sociale.
Il progetto ha comportato la riqualificazione di immobili comunali, destinati a diventare alloggi temporanei per le persone in difficoltà. I minialloggi, ubicati in Via Verdi, Via Piave e Via Tiziano, nel centro città, consistono in 8 bivani e 4 monolocali e sono pensati per diverse categorie vulnerabili. Tra i destinatari ci sono in primis famiglie monogenitoriali e bigenitoriali in difficoltà, ovvero in condizioni di disagio conclamato, o con figli con disabilità, quindi persone dimesse da strutture ospedaliere o sociali e, in alcuni casi, detenuti con residuo di pena inferiore a 18 mesi.
In particolare, il progetto prevede per le famiglie e le persone in stato di necessità un percorso di accompagnamento professionale, che li aiuterà a migliorare le loro competenze e a raggiungere un maggiore grado di autonomia. Ogni residente avrà la possibilità di usufruire di questi alloggi temporanei per un periodo che va dai 6 ai 12 mesi, con l’obiettivo di accompagnarli verso una soluzione abitativa stabile.
Come affermato dai promotori dell’iniziativa, questo programma mira a far emergere un “progetto di vita condiviso”, a combattere la solitudine e a riuscire a uscire dalla povertà e dalla discriminazione, offrendo alle persone una solida base di supporto. In particolare, è stato previsto anche il supporto alle persone dimesse da strutture sanitarie, che spesso si trovano prive di una casa in cui continuare la loro vita quotidiana.
In sintesi, 9 minialloggi sono stati destinati a famiglie (per ospitare fino a 24 persone, inclusi i bambini), 2 minialloggi sono riservati a persone dimesse da strutture sanitarie e 1 minialloggio è destinato a detenuti che non possono accedere alla detenzione domiciliare. Ogni residente dovrà rispettare il regolamento di convivenza e contribuire ai costi di mantenimento in base alle proprie possibilità economiche.
Il Comune di Cagliari sta dunque puntando fortemente su questo modello di inclusione sociale, utilizzando i fondi statali e le risorse europee per dare risposte concrete a chi vive in situazioni di difficoltà, contribuendo così a creare una comunità più inclusiva e solidale.