Il ritrovamento di resti umani all’interno di un casolare abbandonato ha scosso la città di Alghero. Lo scheletro, secondo i primi accertamenti, apparterrebbe a un uomo ed è stato scoperto nelle scorse ore in un rudere situato in località Maria Pia, proprio di fronte al Tennis Club.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri della compagnia di Alghero, insieme a un medico legale dell’Asl di Sassari e a un tecnico di medicina legale. Gli specialisti hanno effettuato i primi rilievi per analizzare i resti e raccogliere elementi utili alle indagini, mentre l’area è stata delimitata per consentire gli accertamenti.
Il corpo si trovava all’interno dell’edificio abbandonato, un ambiente degradato e da tempo inutilizzato. Le condizioni del luogo e lo stato dei resti hanno richiesto l’intervento degli esperti per una prima valutazione medico-legale.
Dalle prime informazioni emerse durante i sopralluoghi, la morte non sembrerebbe riconducibile a cause violente, anche se gli investigatori mantengono la massima prudenza in attesa di ulteriori verifiche. Saranno gli esami più approfonditi a chiarire con maggiore precisione le circostanze del decesso.
Parallelamente alle analisi sui resti, i carabinieri stanno lavorando per risalire all’identità della persona. Gli investigatori stanno incrociando i dati disponibili con quelli delle persone scomparse, nel tentativo di individuare eventuali corrispondenze che possano fornire un nome alla vittima.
La scoperta ha inevitabilmente riacceso l’attenzione su alcuni casi ancora irrisolti nel territorio. Tra questi anche quello di Giovanna Cilla, la maestra di 68 anni scomparsa ad Alghero nel 2022 e mai ritrovata.
Alla notizia del rinvenimento dei resti nel casolare, i familiari della donna si sono rivolti alle forze dell’ordine per chiedere verifiche, temendo che potesse trattarsi della persona scomparsa. Tuttavia i primi riscontri effettuati dagli investigatori indicano che lo scheletro apparterrebbe a un uomo, circostanza che sembrerebbe escludere collegamenti con quel caso.
Restano comunque ancora diversi aspetti da chiarire. Uno dei principali riguarda il periodo in cui la persona è morta e da quanto tempo i resti si trovassero all’interno del rudere.
Il corpo è stato rinvenuto in un ambiente particolarmente umido e facilmente accessibile agli animali, condizioni che possono accelerare i processi di decomposizione e rendere più difficile una valutazione immediata sul momento del decesso.
Per questo motivo gli esperti non escludono diverse possibilità temporali. Secondo le prime ipotesi, la morte potrebbe risalire anche a un periodo relativamente recente, ma solo gli esami medico-legali potranno fornire indicazioni più precise.