Coldiretti in piazza a Cagliari: mille trattori e sindaci in corteo

Mobilitazione in viale Trento con tremila partecipanti per chiedere interventi urgenti su Pac, costi e crisi del settore agricolo

Una massiccia mobilitazione ha attraversato le strade di Cagliari con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto agricolo sardo. Cento sindaci e circa tremila iscritti di Coldiretti si sono riuniti in viale Trento per partecipare al corteo organizzato dall’associazione, in una giornata di protesta dedicata al futuro della produzione agricola nell’isola.

La manifestazione è partita dal cuore della città e ha visto la presenza simbolica di una ventina di trattori in testa al corteo. Il percorso ha attraversato viale Trieste e via Roma, fino a raggiungere il palazzo del Consiglio regionale, dove una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo.

Al centro della protesta le principali criticità che stanno mettendo sotto pressione il sistema agricolo regionale. Tra le priorità indicate da Coldiretti emerge la necessità di sbloccare le pratiche legate alla Politica agricola comune (Pac), considerate fondamentali per garantire liquidità alle aziende del settore.

Il direttore dell’organizzazione, Luca Saba, ha evidenziato le difficoltà economiche che stanno affrontando gli agricoltori. Le recenti condizioni climatiche avverse, unite all’aumento dei costi di produzione, stanno infatti incidendo pesantemente sulla sostenibilità delle imprese agricole.

Piogge intense, rincari del gasolio e aumento dei prezzi dei concimi rappresentano alcuni dei fattori che hanno contribuito a rendere più fragile il comparto. In questo contesto, la richiesta principale riguarda interventi immediati per sostenere la liquidità delle aziende.

Nel dettaglio, Coldiretti ha avanzato la proposta di uno stanziamento di 40 milioni di euro già nella prossima variazione di bilancio, ritenuto necessario per fronteggiare l’emergenza e garantire continuità alle attività produttive.

Accanto al tema delle risorse economiche, l’associazione ha posto l’attenzione anche su altri nodi strutturali. Tra questi, la continuità territoriale delle merci, considerata strategica per un’isola come la Sardegna, e la gestione delle risorse idriche.

Una politica chiara sull’acqua è stata indicata come elemento indispensabile per il futuro del settore agricolo, in un contesto sempre più segnato dai cambiamenti climatici e dalla variabilità delle precipitazioni.

La presenza di numerosi amministratori locali ha sottolineato la dimensione territoriale della protesta. I sindaci hanno infatti affiancato gli agricoltori per evidenziare l’impatto che la crisi del comparto può avere sull’intero tessuto economico e sociale dell’isola.

La giornata di mobilitazione si inserisce in un quadro più ampio di richieste rivolte alle istituzioni regionali, chiamate a fornire risposte concrete in tempi rapidi. Il confronto avviato davanti al Consiglio regionale rappresenta ora un passaggio decisivo per tradurre le istanze del settore in misure operative.

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