La Regione Sardegna ha attivato un coordinamento con le Regioni Puglia e Lazio per affrontare la vertenza Tiscali, un tema che coinvolge direttamente migliaia di lavoratori, in particolare a Cagliari, dove si prevede un numero significativo di licenziamenti. L’Assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, ha convocato una riunione oggi, con la partecipazione dell’assessore del Lavoro della Regione Puglia e del presidente della Task Force pugliese per l’occupazione.
L’obiettivo del coordinamento tra le tre Regioni è di promuovere un’azione unitaria e di fare pressione sul Ministero delle Imprese e del Made in Italy per affrontare una crisi occupazionale di dimensioni rilevanti. Secondo quanto dichiarato dall’assessora Manca, la vertenza riguarda circa 180 esuberi complessivi, di cui 81 a Cagliari (inclusi 12 giornalisti) e 74 in Puglia.
“Si tratta di una vertenza di livello nazionale, che per l’impatto occupazionale e territoriale richiede una risposta coordinata”, ha sottolineato Manca. “Per la Sardegna sarebbe un dramma occupazionale e non possiamo restare fermi. Abbiamo ritenuto necessario attivarci per costruire un percorso unitario e condiviso tra tutte le Regioni coinvolte.”
Nonostante la notizia sia stata diffusa attraverso i media, l’assessora ha ribadito che l’Assessorato del Lavoro della Sardegna è pienamente disponibile a un confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori. Tuttavia, fino ad ora, non è ancora pervenuta alcuna richiesta formale di incontro o di coinvolgimento istituzionale da parte dei sindacati che seguono la vertenza.