Sarà una mattina dedicata al talento, all’impegno e alla visione quella di sabato 21 marzo a Cagliari, dove la Sala consiliare di Palazzo Bacaredda ospiterà la IX edizione del Premio Ninetta Bartoli. A fare gli onori di casa sarà il presidente del Consiglio comunale Marco Benucci, chiamato ad aprire un evento ormai diventato punto fermo nel panorama culturale e istituzionale cittadino.
Promosso dalla FIDAPA – sezione di Cagliari, il premio celebra figure femminili che si sono distinte nei campi del lavoro, della ricerca, delle istituzioni e del sociale. Un riconoscimento che affonda le radici nella memoria di Ninetta Bartoli, simbolo di dedizione e impegno civile, e che continua a raccontare storie di donne capaci di lasciare un segno concreto.
L’edizione 2026 si inserisce nel tema nazionale “Le potenzialità delle donne nel terzo millennio: imprenditoria, tecnologia e comunicazione”. Un titolo che sembra una mappa, con tre coordinate precise lungo cui si muoverà il dibattito: innovazione, leadership e pari opportunità.
Ad aprire i lavori saranno Silvia Trois, Marcella Desalvo, Maria Gemma Moi e Liana Bilardi, seguite dai saluti istituzionali dello stesso Benucci, della vicepresidente Marzia Cilloccu e della presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Sardegna, Vittorina Baire.
Il cuore dell’incontro sarà il dibattito introdotto da Albachiara Bergamini e coordinato dalla giornalista Valentina Orgiu. Tra gli interventi spiccano quelli di Carmina Conte, della ricercatrice astrofisica Maura Pilia e del sindaco di Borutta Silvano Arru, in un confronto che promette di intrecciare esperienze e prospettive diverse.
Non sarà solo una cerimonia, ma un laboratorio di idee. Un luogo dove le parole diventano progetti e le storie personali si trasformano in esempi collettivi. Perché il Premio Bartoli, anno dopo anno, continua a ricordare che il futuro non si aspetta: si costruisce.