La situazione dell’agricoltura nella Nurra, una delle aree più produttive della Sardegna, si fa sempre più critica. Durante un incontro tra imprenditori agricoli e rappresentanti della politica locale e regionale, promosso dal presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, è emerso un quadro preoccupante in vista della prossima campagna irrigua.
I bacini sono vuoti e la risorsa idrica disponibile per l’agricoltura è limitata ai reflui trattati provenienti da Sassari e Alghero, immessi nella rete di distribuzione. Questi reflui ammontano a poco più di 1 milione di metri cubi al mese, una quantità che si rivela insufficiente per garantire la piena operatività delle aziende agricole. Con tale disponibilità, infatti, le aziende riescono a operare solo al 40-50% della loro potenzialità produttiva.
L’assessore regionale all’agricoltura, Gian Franco Satta, ha rassicurato gli agricoltori, annunciando che la Regione Sardegna intende intervenire per limitare i danni economici. La compensazione economica per le perdite subite dalle aziende agricole sarà uno dei principali strumenti messi in campo. Tuttavia, le soluzioni a lungo termine sembrano essere più complesse e necessiteranno di interventi strutturali.
Tra le misure future previste dalla Regione, si parla di un efficientamento delle reti di distribuzione, che attualmente perdono circa la metà dell’acqua immessa. Inoltre, sono in fase di progettazione importanti opere di ingegneria idraulica, come dighe e interconnessioni, alcuni dei quali già finanziati dalla Comunità Europea. Tuttavia, questi progetti non sono di rapida realizzazione e richiedono tempi lunghi, lasciando l’agricoltura della Nurra in attesa di soluzioni urgenti.
Il mondo agricolo della Nurra si trova così in una situazione di forte preoccupazione e incertezza. Gli agricoltori sollecitano interventi immediati e chiedono sostegno concreto per salvare la stagione e garantire la continuità delle produzioni agricole.