La Polizia di Stato del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online svolta in collaborazione con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica, con il coordinamento della Procura Distrettuale di Napoli, ha condotto una vasta operazione nazionale contro lo sfruttamento sessuale dei minori online, denominata “Stream”, con perquisizioni in tutta Italia, tra cui anche la Sardegna. Sono 15 le persone indagate, 4 delle quali arrestate per detenzione di ingente materiale pedopornografico. L’inchiesta ha portato al sequestro di numerosi wallet di criptovalute e dispositivi contenenti decine di migliaia di file illegali. Gli arrestati provengono da diverse regioni italiane, tra le cui spiccano città come Foggia, Biella, Caserta e Pesaro Urbino.
Durante le indagini, è stata scoperta una piattaforma nel dark web denominata “KidFlix”, ispirata alla nota piattaforma di streaming Netflix, ma utilizzata per la riproduzione on-demand di contenuti pedopornografici. Gli utenti della piattaforma, che avevano accesso a contenuti divisi per categorie, pagavano tramite criptovalute, con i profitti che alimentavano un circuito illegale.
Un altro elemento significativo emerso dalle indagini è l’esistenza di un sito nel dark web chiamato “Wikipedo”, che, come suggerisce il nome, funzionava come una sorta di enciclopedia dedicata alla pedopornografia, con tanto di manuale per i pedofili.
L’operazione, svolta in collaborazione con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online e il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Napoli, ha coinvolto anche il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica di numerose regioni italiane, tra cui la Sardegna, e ha avuto una componente internazionale grazie alla cooperazione con le autorità tedesche e olandesi, in particolare attraverso l’ausilio di Europol. Sono state effettuate perquisizioni personali ed informatiche su tutta la nazione ed in Sardegna. Le indagini hanno portato alla chiusura della piattaforma “KidFlix” e all’identificazione di circa 1.400 sospettati a livello globale.
Tra il 2022 e il 2025, la piattaforma ha registrato un flusso di 1,8 milioni di utenti e oltre 91.000 video unici sono stati caricati e condivisi, accumulando un totale di 6.288 ore di materiale. La piattaforma non solo consentiva di scaricare materiale pedopornografico ma offriva anche la possibilità di streaming, facilitando la fruizione di contenuti a pagamento tramite il sistema delle criptovalute e dei token.
Le Forze dell’Ordine, attraverso queste operazioni, hanno assestato un importante colpo, fornendo un importante contributo al contrasto del fenomeno della pedopornografia online, rafforzando la collaborazione internazionale e il coordinamento tra le agenzie di sicurezza di diversi paesi.