Ispezione dei Nas al Brotzu e sospensione delle guardie interdipartimentali

Controlli nel reparto di Chirurgia multidisciplinare dopo le denunce del sindacato Fials. Il giudice sospende la delibera sulla turnazione unica per i medici

ospedale

Mattinata di controlli all’ospedale Brotzu di Cagliari, dove i Carabinieri del NAS hanno effettuato un’ispezione nel reparto di Chirurgia multidisciplinare al settimo piano, recentemente al centro di polemiche e ricollocazioni. L’intervento fa seguito al trasferimento dei pazienti avvenuto domenica scorsa dall’ospedale Oncologico, ora ospitati nel cosiddetto “repartone” che accoglie più unità operative specialistiche.

Nel dettaglio, il reparto ispezionato comprende Chirurgia maxillo-facciale, Chirurgia epatobiliopancreatica e trapianti, Chirurgia metabolica, Chirurgia endocrinologica, Chirurgia generale d’urgenza e a indirizzo oncologico. La visita dei militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità segue le segnalazioni inviate dal sindacato Fials, che nei giorni scorsi aveva chiesto un sopralluogo al Responsabile per la sicurezza dei lavoratori, denunciando gravi criticità di tipo strutturale, logistico e organizzativo.

Nella relazione emersa dopo il sopralluogo richiesto dal sindacato, si parla di problematiche tali da incidere negativamente sulla sicurezza di personale e pazienti, alimentando le preoccupazioni tra gli operatori sanitari e aumentando la pressione sulla direzione dell’Arnas Brotzu.

La sentenza del giudice Marongiu

A complicare ulteriormente la situazione, arriva anche un provvedimento d’urgenza del Tribunale di Cagliari. Il giudice Matteo Marongiu ha accolto il ricorso presentato da un gruppo di medici, sospendendo la delibera n. 506 del 10 aprile scorso, firmata dalla direttrice generale dell’Arnas Brotzu.

La delibera contestata imponeva ai medici di Chirurgia ed Endoscopia toracica e Chirurgia generale a indirizzo oncologico di garantire un unico servizio di guardia interdipartimentale, accorpando le turnazioni con quelle di Chirurgia generale d’urgenza e Chirurgia epatobiliopancreatica e trapianti. Secondo i ricorrenti, tale decisione avrebbe compromesso l’efficienza assistenziale e aumentato i rischi clinici, mettendo sotto pressione reparti con specificità operative e carichi di lavoro molto diversi.

La decisione del giudice Marongiu sospende dunque l’efficacia della delibera, riconoscendo la fondatezza delle preoccupazioni espresse dai medici. Il provvedimento apre ora uno scenario di incertezza nella gestione dei turni di guardia e nell’organizzazione interna dei reparti chirurgici, già sotto pressione per i recenti trasferimenti e la gestione di pazienti complessi.

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