Sarà l’autopsia a chiarire con precisione le cause della morte di Valeria Sollai, la 62enne deceduta nella notte del 18 agosto al policlinico di Monserrato, in provincia di Cagliari. La donna era stata ricoverata da quasi tre settimane per avvelenamento da botulino, contratto dopo aver consumato alimenti contaminati.
La Procura ha disposto il sequestro della salma e l’esecuzione di accertamenti medico-legali, nell’ambito dell’indagine aperta per far luce sul caso. La vittima rappresenta la seconda persona deceduta in Sardegna a causa del botulismo: prima di lei, lo scorso luglio, era morta Roberta Pitzalis, 38 anni, anch’essa ricoverata per la stessa patologia. In quel caso, oltre al botulino, l’autopsia aveva rilevato una polmonite emorragica legata all’intubazione d’emergenza necessaria per consentirle di respirare.
Entrambe le donne avevano consumato salsa guacamole durante una serata alla Fiesta Latina di Monserrato, evento durante il quale si sono verificati diversi casi di intossicazione. Oltre alle due vittime, sono sei le persone rimaste coinvolte: quattro sono state già dimesse, mentre due minori di 14 e 11 anni sono ancora ricoverati in ospedale.
Il focolaio di botulino ha destato l’attenzione delle autorità sanitarie regionali, che stanno collaborando con i Nas per ricostruire la filiera degli alimenti serviti durante l’evento. I campioni prelevati nei giorni scorsi sono stati sottoposti ad analisi nei laboratori specializzati per accertare la presenza della tossina botulinica.