Con l’approvazione della legge sul Comparto Unico Regione–Enti Locali, la Sardegna compie un passo decisivo verso una pubblica amministrazione più equa, omogenea e moderna. A dirlo è la presidente della Regione Alessandra Todde, che ha salutato il via libera normativo come “una pagina importante di equità scritta in modo unitario”.
La legge, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, istituisce ufficialmente un sistema di inquadramento unico per i dipendenti della Regione e degli enti locali sardi, superando le disparità operative e retributive tra lavoratori della stessa amministrazione pubblica.
“Dal primo giorno di mandato, la Giunta ha posto questa riforma tra le priorità”, ha ricordato Todde, evidenziando come il primo confronto formale con il Comitato per il Comparto Unico e le sigle sindacali sia avvenuto il 28 maggio 2024, quando si è riaperto il dialogo su una questione rimasta sospesa per quasi due decenni.
Il Comparto Unico era stato introdotto per la prima volta dalla Legge regionale n. 9 del 2006, ma da allora l’assenza di un pieno sviluppo normativo e attuativo ne aveva limitato gli effetti concreti, generando disomogeneità di trattamento tra il personale regionale e quello degli enti locali, sia sul piano contrattuale che organizzativo.
Con la nuova legge, si punta a una maggiore integrazione, semplificazione delle procedure, mobilità interna più agile e un sistema di relazioni sindacali più trasparente ed efficace. Si tratta, nelle intenzioni dell’Esecutivo, di un cambiamento strutturale capace di rendere l’intera macchina amministrativa più efficiente, coesa e orientata ai bisogni dei cittadini.
“Il voto unanime del Consiglio regionale è il segnale che quando si lavora insieme, con senso di responsabilità, si possono raggiungere risultati significativi”, ha sottolineato ancora Todde, parlando di un passaggio fondamentale per la modernizzazione della governance pubblica sarda.
La presidente ha infine rivolto un ringraziamento particolare all’assessore degli Enti Locali Francesco Spanedda e all’assessora degli Affari Generali Mariaelena Motzo, per il lavoro svolto in questi mesi a supporto dell’iter legislativo e del dialogo interistituzionale che ha portato all’approvazione della legge.