La Maratona per la Pace arriva ad Abbasanta: appuntamento conclusivo al Nuraghe Losa

Oltre 300 partecipanti per l’ultima tappa della Maratona per la Pace, con iniziative di riflessione, solidarietà e impegno civile a sostegno della pace

Lunedì 10 novembre, circa 300 persone si ritroveranno ad Abbasanta per l’ultima tappa della Maratona per la Pace, un evento promosso dalla Cisl nazionale e che ha attraversato la Sardegna dal 30 ottobre, coinvolgendo le otto segreterie territoriali del sindacato. L’iniziativa ha avuto lo scopo di promuovere momenti di riflessione e testimonianza civile sulla pace, coinvolgendo comunità locali, istituzioni, associazioni e realtà religiose.

L’appuntamento conclusivo: Nuraghe Losa

La tappa finale si svolgerà al Nuraghe Losa, un luogo simbolico e identitario, dove alle 15:00 prenderà il via un flash mob nell’area archeologica. Subito dopo, i partecipanti si sposteranno in corteo verso il Centro servizi, dove, grazie alla collaborazione dell’amministrazione comunale, saranno piantate piantine di ulivo, simbolo di pace e speranza. Il pomeriggio si concluderà con un momento di riflessione presso la sala congressi, con gli interventi di rappresentanti del sindacato, delle associazioni di volontariato, del settore sociale, e politici e rappresentanti della Chiesa.

Un percorso di pace e responsabilità

Pier Luigi Ledda, segretario generale della Cisl, ha commentato l’importanza dell’iniziativa, sottolineando che **“la Maratona per la Pace è parte di un percorso nazionale che culminerà con una grande Assemblea Nazionale a Roma il 15 novembre. Vogliamo riaffermare che la pace non è mai un dono scontato ma una responsabilità condivisa. La Sardegna è una terra che crede nella pace, nella convivenza e nella solidarietà, e la pace si costruisce giorno per giorno, con gesti concreti, responsabilità e comunità unite”.

Una maratona che attraversa tutta l’isola

Nel corso delle settimane precedenti, la Maratona per la Pace ha coinvolto centinaia di persone in tutta la Sardegna, con eventi che hanno messo al centro la solidarietà, il dialogo e l’impegno civile. Un messaggio forte e chiaro per sostenere i valori della convivenza pacifica e dell’unità sociale, in un periodo storico che richiede più che mai l’impegno collettivo per la costruzione di un futuro di pace.

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