Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, ha espresso forti critiche alla giunta regionale della Sardegna, guidata dalla governatrice Alessandra Todde. In una nota, Deidda ha parlato di un’“eterna lotta tra i partiti della maggioranza”, che impedisce qualsiasi decisione efficace. Secondo il parlamentare, quando vengono prese delle decisioni, queste sono influenzate da “paure e veti incrociati”, il che rende l’amministrazione “paralizzata nell’indecisione”.
Deidda ha ribadito la sua opinione già espressa in passato, secondo cui il cosiddetto “campo largo” di governo è in realtà un “campo minato”, che ha alla fine bloccato la capacità decisionale della governatrice. Il deputato ha infatti dichiarato che “la coalizione è saltata”, e che Todde, per evitare ulteriori divisioni interne, è rimasta bloccata senza prendere iniziative concrete.
Il parlamentare ha in particolare evidenziato il fallimento della giunta regionale sul fronte energetico. Deidda ha accusato Todde di aver “arroccato” la giunta sulla questione delle rinnovabili, invece di aprire un dibattito sereno e coinvolgere i cittadini, specialmente quelli che avevano sostenuto la proposta “Pratobello”. Invece di lavorare per una sintesi, ha affermato, “Todde si è difesa”, cercando di cancellare il sospetto di favorire le speculazioni energetiche con una proposta che poi è stata bocciata dalla Consulta.
Deidda ha infine concluso che il governo della Sardegna è ormai “paralizzato” dalla mancanza di un’autorevolezza politica da parte della governatrice. “La governatrice ha perso il controllo della sua coalizione”, ha aggiunto, “e i sardi stanno pagando le conseguenze di questa paralisi”.