Orrore nel parco di Molentargius, seviziati due cani ripresi dalle video-trappole

Le microcamere installate contro le discariche abusive avrebbero documentato gravi maltrattamenti sugli animali. La Procura avrebbe identificato un sospettato

cani e gatti

Un’indagine nata per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti nel parco naturale regionale di Molentargius si è trasformata in un’inchiesta su presunti episodi di estrema violenza contro gli animali. Le video-trappole installate dagli investigatori del Corpo forestale, posizionate in punti strategici dell’area protetta, avrebbero infatti registrato scene considerate di particolare crudeltà, che ora sono al centro dell’attenzione della Procura.

Secondo quanto emerso dalle verifiche investigative, una delle microcamere avrebbe immortalato un uomo mentre seviziava due cagnolini, in circostanze che lasciano presumere l’uccisione degli animali. I dispositivi di sorveglianza erano stati collocati per individuare i responsabili delle numerose discariche abusive che da tempo stavano compromettendo l’equilibrio ambientale del parco, ma nessuno si sarebbe aspettato di imbattersi in immagini di tale gravità.

Dalle riprese analizzate, il primo cane sarebbe stato legato al collo e violentemente scagliato più volte, prima di essere colpito con un grosso sasso mentre si trovava ancora in vita. Il secondo animale, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato impiccato a una trave e lasciato sospeso. I filmati, pur non mostrando in modo esplicito l’esito finale, descriverebbero una sequenza di azioni compatibili con il decesso degli animali.

Gli investigatori avrebbero inoltre riscontrato la presenza di altri cani morti nella stessa zona, elemento che rafforzerebbe l’ipotesi di comportamenti reiterati e non isolati. Questo dettaglio ha portato gli inquirenti ad ampliare il raggio delle indagini, valutando un possibile collegamento tra i diversi ritrovamenti e le immagini registrate dalle telecamere.

La Procura, sulla base del materiale video e degli ulteriori accertamenti svolti sul territorio, avrebbe individuato un sospettato, la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti. L’identificazione sarebbe stata possibile grazie all’analisi incrociata delle riprese, ai sopralluoghi e alle informazioni raccolte durante l’attività investigativa. Al momento non sono stati resi noti ulteriori dettagli sull’identità della persona coinvolta, nel rispetto delle procedure e delle verifiche ancora in corso.

Il parco di Molentargius, area di elevato valore naturalistico e faunistico, è da tempo oggetto di controlli mirati per contrastare comportamenti illeciti che ne mettono a rischio la tutela. L’uso delle video-trappole rappresenta uno strumento fondamentale per monitorare zone difficilmente sorvegliabili e documentare reati ambientali. In questo caso, tuttavia, le immagini raccolte avrebbero portato alla luce una vicenda di ben altra natura, con profili penalmente rilevanti legati al maltrattamento di animali.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, accertare eventuali responsabilità e verificare se vi siano ulteriori episodi riconducibili allo stesso contesto. Gli inquirenti stanno anche esaminando l’intero archivio delle registrazioni, per escludere la presenza di altri soggetti coinvolti o di ulteriori condotte illecite nell’area.

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