La pianificazione rappresenta oggi uno degli strumenti più rilevanti per garantire la sostenibilità e l’efficienza del sistema idrico, soprattutto in un contesto segnato da cambiamenti climatici sempre più evidenti e da un quadro normativo nazionale in continua evoluzione. Su questi temi si concentra il convegno “La pianificazione nel sistema idrico regionale tra presente e futuro”, promosso dall’EGAS, in programma venerdì 23 gennaio a Cagliari, presso la Sala conferenze del Parco naturale regionale Molentargius – Saline, con avvio dei lavori alle ore 9.30.
L’iniziativa pone al centro il rapporto tra pianificazione sovraordinata e Servizio Idrico Integrato (SII), con particolare attenzione al percorso che ha condotto alla redazione del Piano d’Ambito della Sardegna. Questo documento rappresenta un strumento strategico di programmazione degli investimenti destinati a orientare lo sviluppo del servizio idrico regionale nei prossimi trent’anni, incidendo in modo diretto sulla gestione delle risorse, sulla qualità del servizio e sulla sicurezza degli approvvigionamenti.
Il convegno si configura come un momento di confronto qualificato tra istituzioni, mondo accademico e autorità competenti a livello nazionale e regionale. L’obiettivo è approfondire modelli, strumenti e prospettive della pianificazione idrica, alla luce delle nuove esigenze dettate dal cambiamento climatico, dalla crescente pressione sulle risorse naturali e dall’evoluzione del sistema regolatorio.
I lavori si aprono con i saluti istituzionali della Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, e del Presidente dell’EGAS, Fabio Albieri, a sottolineare il ruolo centrale della governance pubblica nella definizione delle strategie per il settore idrico.
La prima sessione, dedicata a introduzione e memoria, prevede un ricordo del professor Giovanni Maria Sechi, docente associato di Costruzioni Idrauliche dell’Università di Cagliari, il cui contributo scientifico ha lasciato un segno profondo nello sviluppo delle politiche idriche regionali. A seguire, l’intervento dell’ingegnere Roberto Silvano ripercorre l’evoluzione storica della pianificazione idrica in Sardegna, offrendo una chiave di lettura utile per comprendere le scelte attuali e future.
Lo sguardo si sposta poi su visioni e prospettive, con una seconda sessione dedicata alle sfide emergenti. Il professor Mario Rosario Mazzola approfondisce il ruolo della pianificazione nell’era del cambiamento climatico, mentre l’ingegnere Costantino Azzena analizza i modelli di gestione delle risorse idriche nell’isola. Il focus sul Piano d’Ambito della Sardegna viene ulteriormente sviluppato dall’ingegnere Maurizio Meloni, che illustra la programmazione delle opere strategiche previste per rafforzare l’infrastruttura idrica regionale.
Le esperienze nazionali trovano spazio nella terza sessione, con interventi dedicati al Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (PNIISSI), all’evoluzione delle Autorità di Ambito Territoriale Ottimale in Italia e al ruolo della regolazione nazionale nell’approvvigionamento idrico. I contributi di rappresentanti del MIT, di ANEA e di ARERA offrono una panoramica aggiornata sulle politiche pubbliche e sugli strumenti regolatori a supporto del settore.