Sardegna, boom immobiliare nel 2025: il sud sorpassa la costa smeralda

L’Isola attira capitali esteri come mai prima: prezzi in crescita, acquirenti stranieri senza mutuo e un nuovo baricentro che si sposta verso il Sud

Il mercato immobiliare della Sardegna ha cambiato pelle, lasciandosi alle spalle il mito esclusivo della Costa Smeralda per abbracciare un modello di crescita diffuso e internazionale, dove il Sud diventa protagonista. Se in passato la seconda casa al mare rappresentava un sogno stagionale, oggi il desiderio di vivere sull’isola è sempre più una scelta permanente, alimentata da trend globali, capitali pronti all’investimento e una nuova idea di lusso, fatta di autenticità e sostenibilità.

Nel 2025, l’Italia ha guidato l’Europa con una crescita dell’8,4% nel comparto immobiliare (Scenari Immobiliari), ma è in Sardegna che si è registrata l’accelerazione più marcata: +64,5% di acquisti dall’estero rispetto al periodo pre-pandemia, contro il +26,3% della media nazionale (Fimaa Sud Sardegna).

Il capoluogo ha visto raddoppiare la quota di acquirenti stranieri, sfiorando il 20% sul totale delle vendite. Castello, Marina e Stampace sono diventati i quartieri simbolo di una nuova domanda urbana e internazionale, con prezzi medi che raggiungono i 2.296 euro/mq. Il quartiere del Poetto si distingue per le sue performance elevate, con punte oltre i 3.500 euro/mq, sostenute da una domanda costante da parte di clienti scandinavi e tedeschi (Ufficio Studi Tecnocasa).

La Provincia di Sassari continua a rappresentare l’area più costosa, con una media di 3.034 euro/mq. Olbia (3.385 euro/mq) e San Teodoro (4.956 euro/mq) sono ancora mete predilette da acquirenti elvetici e tedeschi, ma il mercato qui è ormai maturo, rivolto a un turismo d’élite. Al contrario, il Sud Sardegna si presenta come la vera occasione per chi cerca una residenza permanente, lontano dai circuiti turistici più inflazionati. Con valori compresi tra i 1.625 e i 2.455 euro/mq, l’area sta attirando una nuova ondata di investimenti, anche grazie a un incremento dell’89% nelle ricerche immobiliari durante i soggiorni turistici (Gate-away.com).

Nel quadrante Sud-Est, Villasimius si conferma come località di punta, con ville che toccano i 4.200 euro/mq nelle zone più esclusive. Seguono Costa Rei e Pula, rispettivamente con medie di 3.850 e 2.737 euro/mq. Chia, invece, affascina per la qualità ambientale e le strutture sportive d’élite, spingendo i prezzi a 3.450 euro/mq. In queste località, la domanda è sostenuta da acquirenti provenienti da Svizzera, Austria, Germania, Svezia e Stati Uniti, attratti anche dalle agevolazioni fiscali per i nuovi residenti, che rendono l’Isola competitiva anche sul piano della protezione patrimoniale.

Se il 2026 segna la consacrazione della Sardegna come destinazione globale, la domanda ora si sposta sulla capacità dell’Isola di sostenere questa crescita. Saranno necessari collegamenti efficienti, servizi di qualità e una pianificazione urbana sostenibile per non disperdere il vantaggio acquisito. La metamorfosi dell’Isola è ormai irreversibile, e da luogo di villeggiatura stagionale, la Sardegna si trasforma in un rifugio stabile per un pubblico internazionale sempre più esigente.

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