Giorno della Memoria, mostra all’Archivio di Stato di Cagliari

La mostra all’Archivio di Stato di Cagliari celebra il Giorno della Memoria attraverso documenti storici e testimonianze d’archivio.

In occasione del Giorno della Memoria, l’Archivio di Stato di Cagliari ospita una mostra documentaria dedicata al ricordo delle vittime della Shoah e delle persecuzioni razziali, politiche e religiose che hanno segnato uno dei capitoli più drammatici della storia contemporanea. L’iniziativa si inserisce nel calendario nazionale delle commemorazioni e rappresenta un momento di approfondimento culturale e civile, rivolto alla cittadinanza, al mondo della scuola e agli studiosi.

La mostra, inaugurata alla vigilia della ricorrenza del 27 gennaio, propone un percorso espositivo costruito attraverso documenti originali, materiali d’archivio e fonti storiche conservate presso l’Archivio di Stato. L’obiettivo è quello di offrire uno sguardo diretto e documentato sugli effetti delle leggi razziali e sulle conseguenze della discriminazione istituzionalizzata, mettendo in luce anche il contesto locale e il ruolo delle istituzioni nel periodo compreso tra gli anni Trenta e il secondo dopoguerra.

Il Giorno della Memoria, istituito per ricordare la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, è diventato nel tempo un appuntamento centrale per la riflessione collettiva. In questo quadro, la scelta di valorizzare il patrimonio archivistico assume un significato particolare: gli archivi non sono solo luoghi di conservazione, ma strumenti fondamentali per la ricostruzione storica e per la comprensione dei meccanismi che portarono alla persecuzione e alla negazione dei diritti fondamentali.

Il percorso espositivo allestito a Cagliari si sviluppa attraverso atti amministrativi, corrispondenze ufficiali, provvedimenti normativi e documenti personali, che consentono di comprendere come le politiche discriminatorie si siano tradotte in pratiche concrete, incidendo profondamente sulla vita quotidiana delle persone. La mostra intende così restituire voce alle vittime, ma anche evidenziare le responsabilità del sistema burocratico e istituzionale dell’epoca.

Particolare attenzione è riservata al rapporto tra centro e periferia, mostrando come le disposizioni emanate a livello nazionale abbiano trovato applicazione anche nei territori locali. In questo senso, l’esposizione contribuisce a rafforzare la consapevolezza che la Shoah e le persecuzioni non furono eventi lontani o astratti, ma fenomeni che coinvolsero direttamente comunità e amministrazioni in tutta Italia.

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