La Regione Sardegna ha disposto la prosecuzione del Programma Ritornare a Casa Plus anche per l’anno 2026, garantendo continuità a uno degli strumenti più rilevanti nell’ambito delle politiche sociali e dell’assistenza domiciliare. A comunicarlo è il Servizio Politiche Sociali e della casa, che ha fornito le indicazioni operative per i beneficiari già in carico e per chi intende presentare una nuova istanza.
Il programma rappresenta un sostegno fondamentale per le persone in condizioni di non autosufficienza o fragilità, consentendo loro di ricevere assistenza direttamente nel proprio domicilio, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire la permanenza nel contesto familiare.
Per quanto riguarda i piani già attivi e in prosecuzione, è previsto un adempimento necessario ai fini della continuità del beneficio. I destinatari dovranno infatti trasmettere l’ISEE socio sanitario ristretto relativo all’anno 2026 entro il 6 marzo 2026.
La presentazione dell’attestazione aggiornata rappresenta un passaggio indispensabile per consentire agli uffici competenti di verificare i requisiti economici richiesti e procedere con la conferma del sostegno. Il mancato invio entro i termini indicati potrebbe compromettere la prosecuzione del piano assistenziale.
L’ISEE socio sanitario ristretto è lo strumento utilizzato per valutare la situazione economica del nucleo familiare in relazione a prestazioni di natura sociosanitaria, e costituisce un parametro centrale per l’accesso alle misure regionali di supporto.
Accanto alla prosecuzione dei piani già attivi, la Regione ha previsto la possibilità di presentare nuove istanze di accesso al Programma Ritornare a Casa Plus per l’anno 2026. In questo caso, la domanda dovrà essere inoltrata entro e non oltre il 31 ottobre 2026.
La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali volte a sostenere le famiglie che si fanno carico dell’assistenza a persone con gravi limitazioni dell’autonomia. L’obiettivo è garantire interventi personalizzati, calibrati sulle esigenze specifiche dei beneficiari, attraverso progetti individualizzati.
Le modalità operative per la presentazione delle istanze restano quelle stabilite dalle disposizioni regionali vigenti e dagli enti locali competenti, che curano l’istruttoria delle domande e l’attivazione dei piani personalizzati.